Il decreto sui rave party va ritirato
Intervista del Dubbio.
Il Partito democratico è pronto alle barricate perché il governo ritiri il decreto rave, o quantomeno si arrivi a un miglioramento. Al tempo stesso, giudica pericoloso il rinvio dell’entrata in vigore della riforma Cartabia (ma ci arriveremo). E sulla presidente del Consiglio che sfida la Consulta sull’ergastolo ostativo, in fondo «Meloni si è ricreduta e il testo già approvato dalla Camera per noi è positivo».
«La parte del decreto che riguarda i rave party è scritta con i piedi e rischia interpretazioni molto più estese - spiega al Dubbio Franco Mirabelli, già capogruppo dem in commissione Giustizia al Senato - Per questo abbiamo chiesto di ritirarla e questa resta la nostra posizione».
Non solo. Secondo Mirabelli il testo potrebbe tradursi in un collasso della maggioranza già in sede di conversione parlamentare. «Mi pare evidente - aggiunge - che quella norma così come è scritta abbia aperto contrasti evidenti all’interno della maggioranza e non può sfuggire che la pena di sei anni apre le porte alle intercettazioni che gran parte del centrodestra vorrebbe escludere anche per reati ben più gravi».