La collaborazione della Piaggio Aerospace con l'Aeronautica militare
Adesione ad un'interrogazione del Gruppo PD sulla collaborazione della Piaggio Aerospace con l'Aeronautica militare.
Testo dell'interrogazione:
Atto n. 3-01689 | Pubblicato il 18 febbraio 2025, nella seduta n. 274
BOCCIA, BAZOLI, MIRABELLI, LORENZIN, NICITA, ZAMBITO, IRTO, D'ELIA, ZAMPA
Al Ministro delle imprese e del made in Italy.
Premesso che:
Piaggio Aerospace è un gruppo industriale strategico per la difesa e per il sistema economico italiano, attivo non solo nel mercato dell'aviazione commerciale, della difesa e della sicurezza, ma anche nella costruzione di parti, assemblaggio finale e manutenzione di motori aeronautici ad alta tecnologia;
l'azienda è composta da due entità, la Piaggio Aero Industries S.p.A. e la Piaggio Aviation S.p.A., che sono state ammesse, rispettivamente nel 2018 e nel 2019, all'amministrazione straordinaria;
Piaggio Aerospace opera nelle sedi principali di Genova e Villanova d'Albenga, impiegando circa 800 lavoratori e, oltre all'occupazione diretta, sostiene anche un vasto indotto e lo scorso anno ha realizzato un giro d'affari superiore a 100 milioni di euro;
in questi anni la Piaggio Aerospace, sotto la guida dei commissari straordinari Carmelo Cosentino, Vincenzo Nicastro e Gianpaolo Davide Rossetti, è riuscita a costruire un significativo portafoglio di ordini in tutti gli ambiti di business, mantenendo la piena operatività per tutto il periodo;
durante la gestione commissariale, la società ha inoltre sviluppato una versione più avanzata dell’aereo P.180 destinato al trasporto executive fino a 9 passeggeri, le cui consegne al cliente principale sono già iniziate;
nell’ambito dell’ultima procedura aperta per l’identificazione di un acquirente, sono pervenute tre offerte definitive e vincolanti da parte di altrettanti player industriali internazionali per l’acquisto di tutti i complessi aziendali;
in data 27 dicembre 2024 il Ministero delle imprese e del made in Italy ha autorizzato i commissari straordinari di Piaggio Aero Industries e Piaggio Aviation (le due società in amministrazione straordinaria che operano sotto il marchio Piaggio Aerospace) a procedere con la cessione di tutti i complessi aziendali condotti alla società turca Baykar Makina Sanayi ve Ticaret Anonim Sirketi (“Baykar”), azienda leader nello sviluppo e produzione di sistemi UAV (veicoli aerei senza pilota) e tecnologie aerospaziali avanzate;
considerato che:
la società Baykar, nata in Turchia negli anni Ottanta come azienda produttrice di componenti per autoveicoli, si è trasformata nell’ultimo decennio in uno dei principali produttori mondiali di droni da guerra. I suoi droni sono utilizzati in diversi conflitti come quello in corso nelle aree curdofone, in Ucraina dall’esercito di Kiev contro le forze russe, in Etiopia negli attacchi in Tigrai, e in Marocco nel conflitto del Sahara Occidentale contro il Fronte Polisario;
tale azienda di droni, in particolare militari, è controllata da Selçuk Bayraktar, chief technology officer (CTO) e presidente del CdA di Baykar, nonché genero del Presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan;
dal punto di vista economico, il piano di Baykar prevede 40 milioni di investimenti nel 2025, ma questa cifra potrebbe non essere sufficiente per garantire la stabilità finanziaria della Piaggio Aerospace;
è notizia riportata su diversi organi di stampa che la Grecia stia preparando una protesta formale contro l'Italia, in cui contesta la cessione dell'azienda di produzione aeronautica Piaggio Aerospace alla turca Baykar. Secondo quanto riportato nel quotidiano ellenico “Kathimerini”, il Governo greco sostiene che Roma abbia aggirato i regolamenti europei, in particolare il Regolamento (UE) n. 2019/452, che richiede che gli investimenti esteri in società strategiche vengano notificati agli altri Stati membri. I funzionari ellenici insistono sul fatto che la cooperazione europea in materia di difesa deve essere trasparente, in particolare quando coinvolge la Turchia, membro della NATO impegnato in annose dispute nel Mediterraneo con la Grecia;
tenuto conto che:
in data 9 gennaio 2025, il Ministro in indirizzo, rispondendo ad un question time in Senato sulla suddetta cessione, riferiva che “rappresenta una soluzione di grande profilo industriale che consente il rilancio di un'azienda strategica del Paese con un ulteriore progetto di sviluppo in un settore in grande espansione, e nel contempo ci consente di delineare una più ampia partnership tecnologica e industriale tra Italia e Turchia che avrà significativi sviluppi anche in altri progetti di grande interesse per il nostro Paese” e che “Baykar è emersa come il partner più idoneo: un'azienda di grandi prospettive tecnologiche industriali che si è impegnata a preservare i complessi aziendali e il know how, garantendo l'occupazione senza ricorrere a strumenti come la cassa integrazione straordinaria, e dimostrando che si può tutelare un settore cruciale senza gravare sulle finanze pubbliche” e che “questa soluzione rappresenta non solo un successo che rende onore alla storia di Piaggio Aerospace, ma un rafforzamento delle relazioni industriali tra Italia e Turchia, particolarmente importanti sul piano strategico”;
in data 7 febbraio 2025, presso l'Unione industriali di Savona si è svolto il primo incontro fra una delegazione turca guidata dall'amministratore unico Haluk Bayraktar, fratello di Selçuk, per illustrare i piani di sviluppo industriale e gli investimenti. L’incontro tra Baykar, i sindacati e le istituzioni ha delineato un piano quinquennale per il rilancio del P.180, l’espansione del settore motoristico con produzione e manutenzione di nuovi motori aeronautici, il trasferimento della produzione di droni a Villanova d’Albenga, trasformando lo stabilimento in un centro di eccellenza per sistemi aerei senza pilota e l’incremento della forza lavoro;
alla luce della rilevanza non solo economica e occupazionale dell'azienda ma soprattutto strategica, si ritiene necessaria una particolare valutazione della situazione riguardante la Piaggio Aerospace,
si chiede di sapere:
se la vicenda della vendita di Piaggio Aerospace sia stata correttamente comunicata nel rispetto di quanto previsto dai regolamenti europei e in particolare del Regolamento (UE) n. 2019/452, che richiede che gli investimenti esteri in società strategiche site nell’ambito dell’UE siano notificati anche agli altri Stati membri dell’UE;
quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare, atteso che il settore aerospaziale risulta particolarmente strategico nel contesto geopolitico attuale, al fine di tutelare le attività più strettamente connesse alla collaborazione in atto tra la Piaggio Aerospace con l'Aeronautica militare;
se non intenda disporre l’esercizio dei poteri speciali “golden power” sulla suddetta operazione.