Il carcere di Canton Mombello
Adesione ad un'interrogazione riguardante il carcere di Canton Mombello.
Testo dell'interrogazione:
Atto n. 3-02383 | Pubblicato il 10 febbraio 2026, nella seduta n. 389
BAZOLI, MIRABELLI, ROSSOMANDO, VERINI, LA MARCA, ROJC, CAMUSSO, VALENTE, VERDUCCI, TAJANI, GIACOBBE
Al Ministro della giustizia.
Premesso che:
ogni anno, la commissione servizi della persona del Comune di Brescia tiene una seduta nel carcere di Canton Mombello, per l’esposizione della relazione del garante dei detenuti alla presenza del sindaco e del presidente del Consiglio comunale in carica;
questo momento di incontro, teso ad ascoltare istanze e bisogni dei reclusi, analizzare le criticità evidenziate dalla Garante per i diritti dei detenuti nel luogo in cui si verificano, elaborare e proporre soluzioni condivise a beneficio della città e della comunità penitenziaria, rappresenta un’occasione per manifestare concretamente la vicinanza alla popolazione detenuta che, come riportano sempre più spesso gli organi di stampa, versa in condizioni di sovraffollamento disumano;
considerato che:
la seduta della commissione servizi alla persona, programmata per il 2 febbraio 2026 presso la casa circondariale “Nerio Fischione”, non ha avuto luogo poiché, nonostante la formale richiesta avanzata e la natura istituzionale dell’iniziativa, non è stata rilasciata l’autorizzazione all’accesso all’istituto penitenziario cittadino;
questo rifiuto suscita forti dubbi sulla volontà di garantire la trasparenza, il coinvolgimento delle istituzioni locali e la piena attuazione del normale controllo sulle strutture detentive, in particolare alla luce delle criticità frequentemente segnalate riguardo al sovraffollamento, carenze di organico difficoltà nei percorsi trattamentali e condizioni strutturali interne alle carceri, tenuto conto anche del picco dei suicidi che si è registrato nel 2025 sia fra i detenuti che tra le guardie carcerarie;
considerato inoltre che:
un simile precedente è stato registrato lo scorso gennaio quando il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha negato l’accesso al Consiglio comunale di Modena nella casa circondariale di “Sant’Anna”, annullando all’ultimo momento un’iniziativa pubblica già autorizzata dalla direzione dell’istituto e motivata dalla volontà di ascoltare la relazione annuale della Garante dei detenuti;
gli episodi riportati danno conto di una visione meramente punitiva e non riabilitativa della pena, di una scarsa trasparenza istituzionale e responsabilità civica che portano ad escludere la popolazione penitenziaria dall’appartenenza alla comunità locale, isolandola sempre di più,
si chiede di sapere quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo in merito ai fatti esposti e quali iniziative intenda adottare al fine di garantire e rafforzare l’accesso agli istituti penitenziari da parte di istituzioni e comunità locali quale fondamentale strumento di giustizia, trasparenza e tutela dei diritti della popolazione carceraria e favorire così l’elaborazione di interventi idonei ad affrontare le criticità strutturali del sistema penitenziario.
