È davvero strano che invece di preoccuparsi della presenza di nostalgici di Mussolini e del fratello del Duce, la Lega attacchi il Pd. Non vorremmo che dal 'Credo' il partito di Salvini fra un po' passi al "Credere, Obbedire, Combattere".
A inizio agosto avevamo già stigmatizzato la scelta di Salvini di affidare la propria campagna elettorale in Calabria all'onorevole Furgiuele. Per questo oggi ci chiediamo quanto sia opportuna la ricandidatura dello stesso Domenico Furgiuele alla Camera. Per noi la lotta alla criminalità organizzata è un discrimine del nostro impegno politico.
Il Pd non getta discredito sull'Italia. Il Pd e il suo Segretario raccontano solamente le conseguenze drammatiche, che ricadrebbero sul nostro Paese, delle scellerate scelte politiche e sociali di questa destra. È inutile che la Meloni si nasconda dietro un fantomatico patriottismo.
C'è da restare basiti di fronte alle aberranti parole di Medvedev che invita gli elettori a 'punire' i Governi europei. Si tratta di affermazioni inaccettabili e di una ingerenza pesantissima di un regime, quello russo, nella vita democratica di altri Paesi. Sono parole che rimandiamo al mittente e che non possiamo tollerare. Restiamo in attesa di parole altrettanto nette di condanna da parte della destra italiana.
Gli attacchi a Crisanti da parte della destra sono scomposti quanto immotivati e volgari. Il Pd ha candidato un virologo di fama internazionale, con un solido radicamento all'estero, per le sue competenze scientifiche e per l'apporto proficuo che potrà dare al centrosinistra. Tutto il resto sono chiacchiere. Spiace dirlo, ma ancora oggi nel programma e nelle dichiarazioni di Salvini e di Meloni i lockdown e il green pass emergono come strumenti di tortura dei Governi italiani, motivati della teoria del complotto internazionale, quando invece hanno salvato la vita a centinaia di migliaia di persone nel nostro Paese.
Lega e Forza Italia propongono la Flat Tax al 23% o addirittura al 15% per tutti ma dimenticano di dire che la così detta tassa piatta, costerebbe decine di miliardi che andrebbero a incrementare il nostro debito pubblico e che oltre la metà del risparmio andrebbe a beneficio del 10% più ricco della popolazione. Insomma la destra toglie soldi che servono a pagare i servizi (la sanità, la scuola, l’assistenza sociale, il trasporto pubblico ecc.) per ridurre le tasse a chi non ne ha bisogno, aumentando le diseguaglianze.