Antimafia: basta clava e propaganda della destra, bisogna fare sul serio
L'inchiesta de La Stampa sulle scarcerazioni di detenuti anche legati alla criminalità organizzata induce, come abbiamo detto, a riflessioni serie. Pare che la Presidente Colosimo abbia presentato a suo tempo una PDL sul tema, inabissata. Questo conferma la pervicace ambiguità della Presidente, del Governo e della maggioranza. Quando questi soggetti vogliono approvare leggi, le approvano. Anche calpestando regole.
L'esempio da manuale è la legge elettorale. Ma ci riferiamo anche a norme che colpiscono il contrasto alla criminalità organizzata: i 45 giorni per le intercettazioni anche su reati corruttivi; l'impossibilità di utilizzo di intercettazioni che fanno scoprire reati (gravi) diversi da quelli per cui si intercetta. Potremmo continuare con gli esempi. Su questi, ci sono state proteste innanzitutto della Magistratura Antimafia.
La richiesta del PD formulata giorni fa, di parlare urgentemente in Antimafia del tema, potrebbe preludere anche alla possibilità di una proposta unitaria della Commissione sul tema, che tenga insieme sicurezza, civiltà del trattamento carcerario anche per i 41bis, rispetto Costituzione e norme europee. Per poi passare ad una rapida e condivisa approvazione in Parlamento, anche sulla base di proposte come quelle formulate a suo tempo e in questi giorni, per esempio da Piero Grasso.
Se ci fosse volontà si potrebbe fare. Smetta la maggioranza di Impiegare enorme tempo per sancire che solo il filone mafia e appalti fu causa di Via D'Amelio - e Capaci -. Smetta di inchiodare la Commissione a questa tesi (che abbiamo contrastato e contrasteremo e che è naufragata anche in sede di inchieste penali, come a Caltanissetta). Si smetta di usare la stessa commissione come una clava per riscrivere la storia, escludendo pregiudizialmente di continuare indagini su piste nere e "menti raffinatissime" che magari usavano le stragi (anche Velabro, San Giovanni, Via Palestro, Georgofili) per condizionare il corso della vita democratica del Paese.
