Le voci degli altri
Intervento svolto alla presentazione del libro "Le voci degli altri" di Mario Calabresi (video della presentazione).
Credo che il libro di Mario Calabresi “Le voci degli altri” ci consenta di fare riflessioni diverse ed importanti sul tempo che stiamo vivendo e sulla distanza, anche della politica, dalle persone e dalla loro vita concreta.
Innanzitutto vorrei sottolineare il fatto che la scelta di fare a Cascina Cotica questo incontro non è casuale.
Qui il mondo cooperativo dimostra di non occuparsi solo di immobiliare, ma di pensare a come dare opportunità alle persone di incontro e socialità.
Insieme ai servizi si è creato un contesto in cui le persone trovano un’occasione di incontro, una risposta alla solitudine.
Detto ciò, penso che "Le voci degli altri” racconti l'indifferenza, la distanza tra le aspirazioni delle persone e una società che non se ne occupa, spesso indifferente.
È venuta meno l'empatia e l'attenzione verso gli altri.
C'è certamente una responsabilità sociale ma tutto ciò, la mancanza di capacità di ascolto, riguarda anche, se non soprattutto, la politica. Anche per questo si allarga la distanza tra i bisogni e ciò di cui le istituzioni, la democrazia, si occupano.
Ciò che mi colpisce e che continuo a denunciare, è l'incapacità di farsi carico dei problemi dei più deboli e di chi ha più bisogno.
Penso ai caregiver o al fine vita. Persone che soffrono quotidianamente e non ricevono risposte. Ma soprattutto persone che non vengono ascoltate e che, per questo, si sentono sole.
Ascoltare le persone e costruire risposte è una scelta importante e quasi rivoluzionaria.
Una scelta che Calabresi ha fatto e che merita fiducia.
Ascoltare la città non può essere uno slogan, ma deve diventare una pratica quotidiana, una priorità per chi vuole governare una realtà complessa.
In fondo di cosa dovrebbe occuparsi la politica se non dei bisogni dei più deboli? Se non di capire i problemi e provare a risolverli.
E credo che anche la campagna elettorale debba dare credibilità a una differenza su questo. Meno polemiche, battute a effetto o slogan e più attenzione all'ascolto e alle proposte. Questa è la sfida che abbiamo di fronte, in una città che cambia rapidamente e continuamente, a una velocità che rischia di rendere le politiche rapidamente obsolete.
Le stesse domande che tanti giovani stanno portando nelle piazze devono trovare ascolto o si rischia di allontanarli dalla politica.
Ecco, mi fermo qui.
Credo che sia importante ascoltare Mario Calabresi e Marco Damilano.
Video dell'intervento | Video della presentazione
