La cura riguarda tutti
Intervento svolto alla presentazione del libro "La cura riguarda tutti. Nessuno è escluso".
Per prima cosa voglio ringraziare Fortunato Nicoletti e Maria Coppola per questo bel libro, per aver condiviso l'esperienza loro e della loro famiglia. Un’esperienza dura e difficile a cui rispondono non pretendendo, anzi rifiutando, pietismi e compassione.
Mettono la loro vicenda umana e personale al servizio degli altri, con una riflessione seria sulla necessità di cambiare punto di vista sulla cura e su ciò che serve per fare crescere la società intera.
È un messaggio potente quello contenuto in questo libro che interroga tutti. Soprattutto - e prima di tutto - la politica. La politica che dovrebbe, prima di tutto, non lasciare sole le persone che hanno più bisogno e i loro familiari.
La settimana scorsa alla Camera dei Deputati si è votato il disegno di legge del Governo sul riconoscimento dei caregiver. Era un’occasione per costruire una normativa condivisa che desse risposte ai bisogni veri.
Purtroppo è stata una occasione persa.
Così com'è è una legge inutile che non risponde ai bisogni e non dà un vero riconoscimento ai caregiver.
Ancora una volta chi ha più bisogno viene lasciato solo.
Proveremo a cambiarla al Senato.
Ci sono due cose soprattutto su cui riflettere.
Prima di tutto le risorse, che sono assolutamente insufficienti. Pochi soldi, tolti ad altri fondi per la disabilità, per dare un riconoscimento di 400 euro mensili a fronte di 91 ore settimanali di lavoro a meno del 10% dei caregiver. Non c'è un investimento vero e adeguato per sostenere chi cura.
La seconda questione riguarda i servizi per i caregiver che, essendo condizionati dalle risorse, restano sulla carta. In particolare non c'è la possibilità di dare sollievo a chi cura.
Serve tempo, come ricorda spesso Fortunato Nicoletti, per gli altri affetti e per staccare da un lavoro che è davvero usurante.
Torna ancora il tema delle risorse, che non si può risolvere se non si fa quello che c'è in questo libro, il passaggio dall'assistenzialismo al campo dei diritti e delle libertà.
Questo significa anche mettere il tema in cima alle priorità della politica, delle istituzioni e dei partiti.
Oggi non è così, nonostante gli 8 e più milioni di persone che si dedicano alla cura, che aumenteranno con l'invecchiamento della popolazione.
La politica fa fatica a guardare dritto negli occhi un tema tanto concreto che non si presta alla propaganda o agli slogan.
Ripeto, poi lascio ad altri, questo libro è potente, Fortunato Nicoletti e Maria Coppola lanciano una sfida alla politica, ma non solo. Sfida che va raccolta se non si vuole che la politica stessa perda di senso.
