Caregiver: Una legge per sostenere chi aiuta chi ha più bisogno

Intervento all'incontro "Caregiver: Come sostenere chi aiuta chi ha più bisogno" (video).

Buongiorno a tutte e a tutti, abbiamo scelto di discutere oggi di un tema rilevante ma sottovalutato come quello del riconoscimento dei caregiver, delle centinaia di migliaia di persone che assistono familiari che hanno bisogno di una assistenza continua.
Su questo è importante confrontarsi con esperienze diverse per costruire proposte concrete e capire i problemi a partire da esperienze e punti di vista diversi.

Personalmente, penso che sia necessaria una legge sul riconoscimento dei caregiver, che oggi non c'è, nonostante siano persone che garantiscono una assistenza che lo Stato non potrebbe garantire.
Penso che da una legge sul riconoscimento dei caregiver e da una buona legge sul fine vita - che la maggioranza sta, ancora in queste ore, rinviando sine die - si misura il grado di civiltà di un Paese.
In Parlamento è in discussione una proposta di legge del Governo che non dà il riconoscimento e la dignità che i caregiver dovrebbero avere.
Il Governo sceglie di sostenere con 400 euro al mese solo il dieci per cento dei caregiver, solo i più poveri.
Tutti gli altri restano senza riconoscimento.
L'impostazione del Governo ha due limiti evidenti.
Il primo limite riguarda l'insufficienza delle risorse messe in campo. Pochi soldi tolti ad altri fondi per la disabilità.
Non c'è un investimento reale. Nonostante la Corte Costituzionale abbia chiarito che, se un diritto è riconosciuto, va garantito e il bilancio non può limitarlo.
E qui c'è il secondo limite che è culturale, la Ministra Locatelli affronta il tema del riconoscimento dei caregiver con misure assistenziali, dando un sostegno solo ai più poveri, mentre il tema dovrebbe essere riconoscere il loro ruolo e garantire loro diritti non assistenza.
Comunque ciò che andrebbe garantito ai caregiver va oltre il sostegno economico, e questa parte è pure carente nel disegno di legge del Governo.
Serve soprattutto evitare che i caregiver famigliari debbano sacrificare il proprio futuro.
Per questo è fondamentale la questione previdenziale, il riconoscimento dei contributi figurativi a chi si dedica a tempo pieno all'assistenza sospendendo la propria attività lavorativa e il riconoscimento dell'attività dei caregiver come lavoro usurante.
Allo stesso modo servono misure per favorire il reingresso nel mondo del lavoro di chi è stato caregiver.
Tutto ciò manca nel Disegno di Legge della Ministra Locatelli.
Allo stesso modo è insufficiente la parte che riguarda i servizi per i caregiver.
C'è troppo poco sulla formazione e l'informazione, come sull'accesso prioritario ai servizi sanitari e assistenziali.
Su questi temi vogliamo confrontarci oggi.
Serve far uscire questa discussione dai ristretti ambienti degli addetti ai lavori.
Serve avere consapevolezza che questo è un tema che tocca direttamente o indirettamente milioni di famiglie italiane e che sarà sempre più importante più la popolazione invecchia.

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