Più che risolvere i problemi, alla destra interessa mantenere il potere
Intervento svolto all'inaugurazione della Festa dell'Unità a Cinisello Balsamo.
Sono molto contento di poter dare un contributo alla Festa del PD di zona e ringrazio Yuri Maderloni per avermelo chiesto. Purtroppo le mie condizioni di salute non mi consentono di essere con voi, ma provo comunque a dare un contributo.
Innanzitutto voglio ringraziare i volontari che consentono alla Festa di funzionare. In un tempo in cui la politica sembra distante dalle persone e chi fa politica viene dipinto come interessato solo al proprio guadagno, ogni estate migliaia di volontari dedicando tempo e energie per far funzionare le feste, dimostrano che si fa politica per una spinta ideale, per migliorare, insieme ad altre e ad altri, le condizioni di vita nel Paese e nel proprio territorio.
Dopo quattro anni è possibile dare un giudizio sul Governo di destra. Meloni aveva promesso riforme epocali, taglio delle tasse, città più sicure e difesa del potere d'acquisto delle famiglie. Nulla di tutto questo è stato fatto. L'unica riforma tentata ma bocciata al referendum è stata quella che voleva mettere sotto controllo la magistratura. E oggi l'unica cosa che sembra interessare Meloni è la legge elettorale.
Il Paese non cresce, i salari restano i più bassi d'Europa, le diseguaglianze tra ricchi e poveri, quindi le ingiustizie, crescono, mancano politiche industriali e, soprattutto, energetiche. Ancora, chi ha bisogno di curarsi è costretto a scegliere se pagare o rinunciare, viste le liste di attesa interminabili e alle carenze di personale.
E ancora, nonostante i tanti proclami, le nostre città non sono più sicure. Salvini e Meloni sono bravissimi ad agitare le paure, meno ad assumersi, al governo, le responsabilità della situazione e assumere agenti delle forze dell'ordine, che diminuiscono.
In questo quadro, crescono le preoccupazioni delle famiglie per un presente precario per molti e un futuro incerto e preoccupante.
In questa situazione, anziché farsi carico delle difficoltà delle persone, Meloni ha deciso di occuparsi soprattutto di cambiare la legge elettorale a proprio vantaggio.
Più che risolvere i problemi degli italiani, alla destra interessa soprattutto mantenere il potere. Ma per quanto riguarda le cose di cui mi sto occupando, vivendole direttamente a causa della mia malattia, è impressionante quanto vengono lasciate sole le persone in difficoltà.
La Caritas ha recentemente certificato l'aumento della povertà e della solitudine di chi non ce la fa.
Ma ci sono due leggi che sono necessarie per le persone più in difficoltà e che sarebbero leggi di civiltà. Due leggi che la maggioranza non vuol fare e sta affossando anche in questa Legislatura.
La prima necessità è quella di riconoscere l'attività di cura delle persone che assistono per gran parte della giornata familiari non autosufficienti che hanno bisogno di essere assistiti a tempo pieno. Sono centinaia di migliaia di caregiver, e diventeranno sempre di più, più invecchia la popolazione. Hanno bisogno di riconoscimento, diritti, servizi, sostegno economico e previdenziale. Lo stato non può limitarsi a delegare a loro una funzione di cura che deve restare pubblica.
La seconda legge di civiltà necessaria è quella sul fine vita. Nonostante le sollecitazioni della Corte Costituzionale, da ormai sette anni la destra tiene bloccata al Senato una legge che consente a chi soffre di una malattia incurabile di poter scegliere se porre fine alla propria esistenza. La maggioranza non vuole neppure tradurre in legge le indicazioni e i criteri indicati da più sentenze della Corte.
Insomma chi più soffre viene abbandonato e lasciato solo da questo Governo.
Su questi temi, come sul salario minimo, la scuola, la sanità e la lotta alle diseguaglianze, abbiamo in questi anni, con le altre forze d'opposizione, abbiamo fatto proposte chiare. Le abbiamo fatte dall'opposizione ma sono impegni per un futuro governo progressista.
Tutte le proposte hanno un senso preciso. Vogliamo partire dalle persone, dai loro bisogni, da chi è in difficoltà e non deve più essere lasciato solo. E sappiamo che tutto ciò può essere fatto solo, come sta facendo la nostra Segretaria nazionale, uscendo dalle stanze della politica per ascoltare le persone e costruire insieme un progetto per l'Italia, il suo presente e il suo futuro.
