L'impegno contro le mafie e la corruzione

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In Regione Lombardia, nella scorsa legislatura, l’attività del Consiglio Regionale si è interrotta perché un assessore è stato indagato (e poi condannato) per mafia.
Questa Regione è al quarto posto in Italia per numero e valore di beni confiscati.
Questa è anche la Regione del Nord economicamente più avanzata e in Commissione Parlamentare Antimafia abbiamo studiato molto le inchieste riguardanti le mafie al Nord e abbiamo capito che qui la ‘ndrangheta ha degli interessi fortissimi.
Le inchieste mostrano che la ‘ndrangheta al Nord resta nascosta: non si vede perché è interessata a penetrare nell’economia legale, a prendersi le aziende, a prendersi fette di mercato.
La Relazione finale della Commissione Parlamentare Antimafia dice che le mafie sono insediate al Nord: fino a qualche tempo fa c’era chi negava l’esistenza delle mafie al Nord, poi si è cominciato a parlare di infiltrazioni, oggi, purtroppo la mafie - e in particolare la ‘ndrangheta – sono insediate su questi territori.
È, dunque, incredibile la rimozione del problema delle mafie che si sta facendo in questa campagna elettorale, come se non ci fosse.
Si sta dando, anche giustamente, grande attenzione alla sicurezza urbana e ai problemi legati al governo dell’immigrazione ma le mafie sono un fenomeno che rischiano di condizionare pesantemente la nostra vita, la nostra convivenza e la nostra economia.
Su questo la politica ha dei compiti che non sono solo quelli legislativi. Nel corso della legislatura appena conclusa sono stati approvati molti provvedimenti giudicati positivamente da chi si occupa di lotta alle mafie ma non è sufficiente: la politica ha bisogno di un’azione quotidiana.
In questo la Commissione Antimafia può svolgere un grande lavoro per comprendere i fenomeni ma anche per essere alla testa di una società che, di fronte alle mafie, combatte, previene, mette insieme le associazioni degli imprenditori, gli ordini professionali e chi può contrastare quella zona grigia che scende a compromessi con le mafie.
In Regione Lombardia, contrariamente al livello nazionale, non si è fatto molto contro la corruzione ma è uno dei livelli fondamentali, in particolare la corruzione su un terreno delicato come è la sanità.
La sanità per le mafie è molto interessante perché lì ci sono i soldi e il prestigio personale. Di fronte a questo rivendichiamo che il PD è l’unica forza politica che sta affrontando il problema e vogliamo continuare a farlo.
L’incontro al bene confiscato di via Vincenzo Monti a Milano con Gori ci sembrava fondamentale per ricordare che noi di mafia continuiamo ad occuparcene e abbiamo le proposte per migliorare ancora di più l’azione contro le mafie.
Sul piano nazionale, il lavoro che è stato costruito per Expo è diventato un modello di gestione di tutti i grandi appalti, che ha portato all’interdizione dai lavori di 91 aziende perché scoperte ad essere vicine alla ‘ndrangheta, grazie ai sistemi messi in campo per i controlli. Bisogna sicuramente fare di più; bisogna fare meglio e il PD sollecita tutti a intervenire e lavorare per contrastare le mafie.


Intervento svolto all'incontro "L'impegno contro le mafie e la corruzione: una priorità per Regione Lombardia e per il Paese"

Video di tutto l'incontro» 

Con questo incontro abbiamo anche cercato di cogliere l'invito di Avviso Pubblico - di cui rilancio l'appello - affinché le forze politiche discutano pubblicamente di mafie e corruzione anche in campagna elettorale, dichiarino di rifiutare i voti dei mafiosi e dei corrotti, esplicitino quali impegni intendono assumersi per debellare questi fenomeni che nuocciono alla nostra democrazia e allo sviluppo del nostro sistema economico.  
 

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