Il PD, il nuovo Segretario e la Giustizia

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Intervista di Radio Immagina (audio).

Enrico Letta ha fatto un passaggio importante sul tema della Giustizia, anche perché ha ribadito ciò che ormai è evidente a chiunque si occupi del nostro Paese, cioè il fatto che le lentezze della giustizia civile e penale costituiscono un freno significativo alla competitività del Paese. Pochi vengono ad investire in un Paese in cui le cause si affrontano in ritardo e si risolvono dopo molti anni.
Letta ha fatto bene a ricordare questo tema.
Credo che Letta abbia fatto bene a dire che anche se adesso c’è un Governo di unità nazionale il tema della giustizia non può essere messo da parte: va affrontato perché è decisivo e non bisogna solo discuterne o ribadire la necessità di affrontare alcune cose ma bisogna fare. Da questo punto di vista, inoltre, mi pare che il Ministro Cartabia si stia muovendo nella direzione giusta.
Allo stesso modo, il richiamo fatto da Letta alla necessità di tenere acceso il faro sulla lotta alle mafie, mettendo in campo tutte le risorse e tutti gli strumenti necessari per evitare che il Recovery Fund diventi appetibile per le mafie mi pare un richiamo giusto e importante, serve continuare ad agire ed è un’attenzione che bisogna continuare ad avere.

Pensare al futuro significa porre al centro della politica l’ambiente, il lavoro, la lotta alle diseguaglianze

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Articolo pubblicato da Zona Nove.

Nel suo discorso di insediamento del nuovo Governo il Presidente Mario Draghi ha saputo trasmettere con sobrietà tanta forza e tanta passione. Ha restituito senso e dignità all’espressione “responsabilità nazionale”, che non è una fuga dalla politica, né uno slogan vuoto. È l’idea che riporta la politica alla sua giusta dimensione, quella di servizio al Paese e ai cittadini.
Ha fatto bene il Presidente Draghi a sottolineare la necessità prioritaria di ridare credibilità e fiducia alle e nelle Istruzioni.
Questa non è una priorità solo oggi in emergenza ma è una grande questione democratica.
Rimettiamoci tutti a cercare soluzioni ai problemi, a lavorare per risolverli non per agitarli.
Rinunciamo alle campagne elettorali permanenti che hanno tanto pesato negativamente sulle Istituzioni e che hanno anche alimentato sfiducia e distanza dai cittadini.
Il nostro sostegno e il nostro contributo per ricostruire il Paese non mancheranno e faremo la nostra parte, convinti che oggi non serva governare pensando solo al contingente e all’emergenza ma serva quella tensione verso il futuro a cui il Presidente Draghi ci ha richiamato.

Sistema maggioritario? E' un'ipotesi di lavoro

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Intervista di Affaritaliani.

Dai temi messi in campo alle indicazioni nette per un nuovo corso del Pd. Il giorno dopo il discorso di Enrico Letta all’assemblea nazionale che lo ha portato ad essere incoronato segretario, Affaritaliani.it fa il punto con Franco Mirabelli. Il senatore dem, braccio destro del ministro Dario Franceschini, intervistato dal nostro giornale, dice subito di aver condiviso “e non formalmente” l’approccio del neo-inquilino del Nazareno.
Senatore, cosa intende quando parla di condivisione non formale?

Ho trovato il merito, il linguaggio utilizzato e l’atteggiamento innovativi e positivi. Letta ha posto le questioni con grande nettezza. Mi pare abbia fissato non solo le priorità su cui il Pd deve continuare ad impegnarsi, dalla centralità della transizione ecologia e dell’Europa all’azione del partito, ma anche i confini dentro cui ci muoviamo. Quando il segretario parla di progressisti nei valori, riformisti nella politica e radicali nei comportamenti personali dà indicazioni molto chiare. Che rappresentano anche le novità più importanti messe in campo. Insieme, naturalmente, al rifiuto del partito del leader. Un aspetto sul quale Letta ha mandato un messaggio forte, sottolineando che abbiamo bisogno di un partito nuovo e non solo di un segretario nuovo.

C'è bisogno di un segretario nella pienezza delle sue funzioni

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Intervista di AdnKronos.

"Mi pare che non siamo nelle condizioni di fare un congresso oggi con la pandemia e le amministrative alle porte. C'è bisogno di un segretario nella pienezza delle sue funzioni e di un segretario che possa dare una mano a rilanciare il partito in vista dei prossimi impegni e dentro il governo Draghi". Così Franco Mirabelli, senatore Pd ed esponente dei AreaDem di Dario Franceschini, all'Adnkronos.
Questo segretario potrebbe essere Enrico Letta?
"Potrebbe essere una donna come Roberta Pinotti o potrebbe essere certo Enrico Letta. Io sto alle cose che ha detto, non ha dato la disponibilità, ma certo Letta avrebbe lo standing per fare bene questo lavoro, per tenere insieme la maggioranza congressuale che ha eletto Zingaretti avendo anche la possibilità di dialogare con la minoranza".