La sinistra affronta il problema della sicurezza, la destra lo usa

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Articolo pubblicato sull'Huffington Post.

Il tema di come le destre in Europa stanno usando il problema della sicurezza coinvolge le comunità locali, le città, i governi nazionali e anche la tenuta dell'intero Continente. Di fronte alla minaccia terroristica e a un fenomeno migratorio così difficile da governare e su cui l'Europa fatica a costruire una risposta seria, è evidente che diventa centrale il tema dell'utilizzo delle paure che questi fenomeni suscitano essendo percepiti come una minaccia alle proprie condizioni di vita. Oggi, speculare sulle paure è un tema su cui la destra sta scommettendo ma non solo per prendere più voti alle elezioni.
Non si tratta, infatti, solo di scelte dettate dall'opportunità elettorale e che li si esauriscono: in realtà sono questioni che mettono consapevolmente in discussione i fondamenti della cultura europea.
Il tema che propongono le destre è che di fronte alle minacce per difendersi bisogna rinunciare a diritti, a parti fondanti della nostra civiltà, come la solidarietà, la libertà, l'idea di un'Europa sociale: alla base vi è l'idea di chiudersi per difendersi.
Più la politica viene percepita come debole più il tema della sicurezza diventa pesante nel dibattito politico.

Chi sa parli, altrimenti smetta di gettare ombre

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Nota congiunta di Franco Mirabelli ed Enrico Tresca sulle vicende di Caserta.

Leggiamo con stupore delle dichiarazioni del candidato Riccardo Ventre. È del tutto comprensibile che, rispetto ad una sconfitta ormai annunciata, le reazioni possano essere improvvide ed avventate. Rimane però una sensazione per certi versi amara, per altri oscura. Non cadremo nella trappola della rissa e della strumentalizzazione. Se Ventre sa parli o smetta di gettare ombre secondo il peggiore degli schemi di una politica vuota, provocatoria, suggestiva.
La nostra proposta è politica e programmatica. Di questa proposta, come forza politica e come candidato Sindaco, intendiamo parlare in questa campagna elettorale. Campagna elettorale che non consentiremo a nessuno di trasformare in bazar dell’inciucio, del pettegolezzo e delle ombre. I cittadini casertani hanno bisogno di comprendere e farsi una opinione libera e consapevole, sui progetti e sull’azione amministrativa che i candidati, e le forze che li supportano, intendono mettere in campo. Chi non ha argomenti, evidentemente, cerca di costruirne al di fuori della discussione politica e programmatica. È chiaro e, ci sia consentito, deprimente. Il Partito Democratico, viceversa, ha messo a disposizione della Città un Candidato Sindaco, Carlo Marino, autorevole, capace e in grado di sottoporre ai casertani un programma importante e realizzabile; a suo sostegno ha approntato una lista forte e credibile, fatta di persone per bene, impegnate nelle professioni e nel sociale, dalla specchiata personalità.

Liste pulite, dal voto una nuova stagione

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Intervista di Lorenzo Iuliano pubblicata da Il Mattino Caserta (file PDF)

«Abbiamo messo in campo candidature di rinnovamento e un controllo di legalità elevato sulle liste, grazie a Prefettura e forze dell`ordine, gettando le basi di una nuova stagione per la provincia di Caserta, guidata dai sindaci di centrosinistra, dopo il crollo del centrodestra e mentre le inchieste della magistratura stanno ripulendo le pubbliche amministrazioni». Dopo la presentazione delle liste nei Comuni al voto è più sereno il commissario provinciale del Pd, il senatore Franco Mirabelli, che ha voluto con forza l`approfondimento sulle liste pulite.
Commissario, il controllo delle liste in prefettura cosa ha prodotto? Ci sono candidati esclusi?
«Finora, da quello che sappiamo, su nessun candidato sono stati riscontrati problemi. L'azione di controllo è stata fatta dal Pd anche prima di chiudere le formazioni. Sono felice che la prefettura abbia deciso di verificare tutte le liste nei vari Comuni, avviando controlli sul casellario giudiziario per appurare la veridicità delle autocertificazioni rispetto ai requisiti della legge Severino. Si tratta di un passo in avanti importante».

Terzo settore e no-profit: tutele e regole chiare

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Articolo pubblicato da Ecopolis di maggio 2016.

Il Senato ha recentemente approvato la legge delega sul Terzo Settore con cui si introducono regole chiare e tutele per il no-profit.
Il testo della riforma è ritornato ora alla Camera dei Deputati, dove la discussione e l’approvazione definitiva è stata calendarizzata per maggio.
Le linee guida del provvedimento, comunque, sono ormai state tracciate.
L’intento della riforma è quello di portare più trasparenza nelle regole e meno intoppi burocratici nel settore con una conseguente semplificazione di procedure. Obiettivi, questi, raggiunti attraverso il riconoscimento giuridico del Terzo Settore, il riordino delle attività di volontariato, promozione sociale e mutuo soccorso, la costruzione di un registro unico degli organismi che operano nel terzo settore. In pratica, associazioni di volontariato, cooperative sociali, fondazioni, associazioni di promozione sociale, ecc. diventano un’unica famiglia, con caratteristiche comuni riconosciute per legge, pur rimanendo soggetti con una loro specificità e diversi modelli organizzativi. Con l’approvazione definitiva della legge si avrà, quindi, un Testo unico, un Codice del Terzo Settore, con evidenti vantaggi in termini di semplificazione e di superamento di contraddizioni tra le diverse leggi oggi in vigore.