Si sta prendendo la strada che ha segnato gli anni peggiori della Storia dell'Umanità

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Articolo pubblicato su Huffington Post.

Lo sapevano che con il "decreto sicurezza" sarebbe successo ciò che sta avvenendo al Cara di Castelnuovo.
L'hanno fatto deliberatamente. L'abbiamo detto per settimane che così si sarebbero gettate in strada persone, tolte prospettive di vita, studio e lavoro a migliaia di uomini e donne.
Hanno deliberatamente scelto di rubare speranza, di infierire su persone deboli che stavano iniziando a ricostruirsi una vita dopo aver vissuto storie e sofferenze che noi non riusciamo neppure a immaginare.
Bastava poco per tutelare i percorsi di integrazione, consentire a chi lavora di continuare a farlo, a chi studia di proseguire, a tutti loro di sognare un futuro.
Invece no; serve alla propaganda umiliare e massacrare il presente e le speranze di queste donne e questi uomini, serve a cancellare la pietà dal nostro vocabolario e serve ad affermare la logica aberrante del capro espiatorio che deve essere discriminato, umiliato e vessato per dare l'illusione a chi sta male che la sua vita migliorerà se si elimina chi sta peggio di lui.

Il tema casa è assente nella manovra del governo

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Articolo pubblicato su HuffingtonPost.

Il tema della casa resta il grande assente nella manovra economica del Governo giallo-verde. Nella Legge di Bilancio presentata alle Camere non c’è nulla sul tema, né idee innovative, né provvedimenti e tanto meno soldi e investimenti.
Eppure se si vogliono affrontare davvero la povertà e le difficoltà di tante famiglie la questione casa è centrale.
Il costo dell’abitazione, infatti, incide in maniera rilevante sui bilanci familiari, quasi sempre ben oltre quel 20% stimato come la misura sostenibile per chi ha redditi medio-bassi per poter vivere dignitosamente.
A ciò si aggiunge la mancanza di risposte per migliaia di persone che non trovano un’abitazione stabile. Ma questo Governo si occupa di casa come se fosse solo una questione di ordine pubblico.
È giusto contrastare l’abusivismo e farlo con forza, ma se questo diventa l’unico aspetto su cui si interviene, senza mettere in campo politiche e soprattutto investimenti per affrontare l’emergenza abitativa - come ha tentato di fare il nostro Governo nella scorsa Legislatura - si rinuncia ad affrontare i problemi e i bisogni che creano disagio e, spesso, disperazione.
Oppure, ed è una parte della discussione in corso sul reddito di cittadinanza, si parla di casa per considerare quella in proprietà come un elemento discriminante per accedere ai mitici 780 euro, come se una famiglia senza reddito ma con una casa in proprietà potesse rispondere meglio ai bisogni quotidiani.

La manovra la pagano le fasce deboli

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Intervista di Radio Popolare (video).

Il voto alla manovra sarebbe 4, non 7 come ritiene Salvini, ma possiamo anche rivederlo al ribasso quando riusciremo a leggerla tutta perché, ad oggi, molti parlamentari non hanno ancora avuto modo di finire di leggerla.
La manovra è negativa perché in nome di due provvedimenti – reddito di cittadinanza e quota 100 – di cui ancora non si sa nulla su come verranno realizzati né chi saranno i beneficiari ma si sa che sono stati tagliati moltissimo i finanziamenti per sostenerli rispetto a ciò che era stato promesso, si tolgono le indicizzazioni ai pensionati, si aumentano le tasse alle organizzazioni no-profit, si aumentano tasse in generale e non ci sono investimenti sullo sviluppo.
Tutto questo provocherà il fatto che ci sarà meno fiducia nei consumatori e sicuramente si creerà più disoccupazione, così che nei prossimi anni non avremo più da sterilizzare solo 12 miliardi di euro per le clausole di salvaguardia con l’Europa ma, nella prossima manovra, dovremo trovare 23 miliardi e sarà una cosa difficile e questo vuole dire che si dovrà aumentare l’IVA e ancora una volta a pagare questo prezzo saranno le fasce più deboli della popolazione.

Nel decreto sicurezza non c'è nulla che possa far sentire sicuri i cittadini

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Intervista rilasciata ad AlaNews a margine di un incontro sul Decreto Sicurezza.

Quella di oggi è una della tante iniziative che stiamo facendo per spiegare davvero cos’è il Decreto Sicurezza: una legge manifesto che non contiene nulla che possa far dire che aumenterà la sicurezza per i cittadini. Ciò che c’è era già stato fatto prima, dai Governi precedenti, dall’assunzione delle forze dell’ordine ai finanziamenti per la videosorveglianza.
Il decreto sicurezza, quindi, è una legge che serve alla Lega per fare propaganda, dicendo ai cittadini che il problema della sicurezza si affronta. In realtà si scaricano tutti i problemi legati alla sicurezza genericamente sugli immigrati, non solo i clandestini o coloro che delinquono. C’è, dunque, il tentativo di fare un’operazione per dire che l’Italia non vuole gli immigrati, compresi quelli che sono già in Italia, integrati, con permesso di soggiorno. Oltretutto, alcuni immigrati si vedranno ritirare il permesso di soggiorno e precipiteranno nell’irregolarità.
Alcune scelte positive che hanno funzionato sull’immigrazione, con la nuova legge, vengono tolte.
Ci si accanisce sulle persone più deboli invece che colpire i criminali e i delinquenti e, soprattutto, invece che mettere la lotta alla mafia al primo posto.