A Caserta superati i settemila iscritti

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Intervista di Lorenzo Iuliano pubblicata da Il Mattino, Edizione Caserta (file PDF).

I dati ufficiali sono arrivati e il Partito Democratico in Provincia di Caserta supera i settemila iscritti: 6482 tessere più 990 dei Giovani Democratici. Fanno 7472 militanti a cui si aggiungono le tessere online. Significa che i democratici crescono di oltre il 50% rispetto alle 4800 tessere dell’anno scorso.
Commissario Mirabelli, che messaggio arriva da questo tesseramento?
«Abbiamo ottenuto un risultato politico importante. Si è realizzato un tesseramento in un mese, con pochissime tensioni e si sono iscritte tante persone, anche tanti ragazzi. Al risultato delle amministrative, con la vittoria nei grandi Comuni, si aggiunge oggi un altro tassello, segnale di un partito che torna a essere radicato in Provincia ed è pronto per affrontare le nuove sfide, a partire dal congresso nazionale. Ma che deve essere pronto anche a una discussione su come valorizziamo questo patrimonio umano che ci consegna il tesseramento».
C’è, però, addirittura un’inchiesta della Procura sul Caso-Caserta.

A Caserta nessuna irregolarità: pago una guerra interna

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Intervista di Simona Brandolini pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno (file PDF).

«Sono molto amareggiato da questa vicenda». Franco Mirabelli è senatore del PD, componente della Commissione Parlamentare Antimafia, inviato da Roma come Commissario a Caserta proprio a seguito di un tesseramento poco pulito.
«Quindi non accetto le accuse di irregolarità, perché per due settimane ho buttato il sangue perché tutto si svolgesse nei migliore dei modi».
Eppure la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo anche se sinora senza ipotesi di reati.
«Non posso fare altro che prenderne atto. Non ho altri commenti. Ma la vicenda è politica».
Venerdì scorso 10 dirigenti del PD casertano hanno denunciato irregolarità nel tesseramento. Lei subito ha detto: «E’ fango». Senza entrare nel merito delle accuse.
«Confermo quello che ho detto. C’è un evidente elemento di degenerazione della battaglia politica. Si usa il tesseramento per delegittimare il gruppo di Caserta. Io ho seguito tutto il tesseramento che terminava il 28 febbraio».

Fiume Seveso: stop esondazioni, pulizia delle acque

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Intervento svolto all'incontro "Fiume Seveso: stop esondazioni, pulizia delle acque".

Sono molti anni che in questa zona discutiamo e affrontiamo il tema delle esondazioni del Seveso.
A mio avviso, negli ultimi tempi sono stati fatti grandi passi avanti.
Finalmente, stiamo discutendo su una proposta concreta che si sta già realizzando e che sta mettendo in campo quelle misure che servono per risolvere un problema che da troppi anni ricade su questo territorio. Il problema delle esondazioni è indubbiamente legato al fatto che ci troviamo in un territorio che nel corso degli anni è stato urbanizzato oltre misura e, questa situazione unita alla presenza di un corso d’acqua come il Seveso, ha provocato un dissesto idrogeologico fortissimo, come sempre avviene in situazioni simili.
In tutto questo, però, vorrei che non perdessimo di vista alcuni dati: nel 2010 si sono verificate esondazioni che hanno provocato 70 milioni di euro di danni; nel 2014 ci sono state 4 esondazioni che hanno prodotto 100 milioni di euro di danni. Questo significa che ci sono state persone e famiglie che hanno dovuto confrontarsi con una condizione difficile e ora occorre lavorare per fare in modo di governare le acque del Seveso e impedire che esondi nuovamente, cercando di agire nel modo migliore possibile.

Buone prospettive per arrivare a riordino giochi

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Intervista di GiocoNews.

“Troverei veramente irresponsabile concludere la legislatura senza regolamentare il gioco d’azzardo”. Così il senatore Franco Mirabelli, al quale abbiamo chiesto notizie sul disegno di legge nazionale per regolamentare il gioco d’azzardo da lui presentato nel 2015. Un testo che ha fatto discutere dopo la sua presentazione, ma che ora sembra dimenticato.
Onorevole Mirabelli, il suo Ddl è dimenticato e rischia già di finire in archivio?
“La questione è un’altra. Oggi la partita normativa sul gioco è legata soprattutto all’esito della Conferenza unificata Stato, Regioni ed enti locali. Solo dopo che si chiuderà l’intesa tra lo Stato e gli enti locali questo disegno potrebbe essere recepito e diventare un decreto ministeriale”.
Tuttavia i lavori della Conferenza proseguono a rilento, si continua a discutere da mesi senza giungere a una conclusione.
“A me pare che il lavoro della Conferenza stia affrontando molti degli aspetti compresi nel disegno di legge che ho presentato, a partire dalla necessità di ridurre sia domanda che offerta. Mi auguro che in tempi brevi la Conferenza unificata Stato, Regioni enti locali completi il suo iter, a questo punto credo che una parte importante della riforma sia fatta”.