Approvata la legge contro lo spreco alimentare

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Articolo pubblicato su Zona Nove di Settembre (PDF).

In questa legislatura sono state fatte riforme importanti, attese da tempo, che hanno disegnato cambiamenti necessari per rendere le istituzioni più efficienti e più in grado di affrontare i problemi concreti delle persone: dalla riforma del mercato del lavoro, a quella della Pubblica Amministrazione, a quelle in materia di giustizia fino alla riforma costituzionale su cui i cittadini saranno chiamati a esprimersi tra qualche settimana. Accanto ad esse, il Parlamento ha introdotto leggi che intervengono su materie non affrontate prima e che disegnano nuovi diritti: le unioni civili e la legge sul "dopo di noi" per esempio. Tra queste norme innovative rientra a pieno titolo la legge contro gli sprechi alimentari, definitivamente approvata col voto al Senato il primo di agosto.
Tutti gli studi mettono in evidenza dati e contraddizioni enormi. Mentre una parte del Pianeta non riesce a soddisfare i bisogni primari e a garantire i più elementari bisogni alimentari, si calcola che da un terzo alla metà dei prodotti alimentari vengano sprecati e che almeno l'80% di essi sarebbero ancora consumabili se vi fosse un sistema che li recupera.

Perché votare Sì al referendum e i problemi della giunta Raggi

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Intervista realizzata da Il Comizio (video).

Il PD è alle prese con il Referendum, in questi giorni il Premier Renzi ha aperto a delle modifiche alla legge elettorale ma ancora oggi l’ex capogruppo Speranza ha affermato “Basta giocare a nascondino, Renzi ci deve dire chiaramente cosa vuole fare”. Come si risolverà questo dilemma interno al PD?
Lo vedremo. Personalmente trovo sbagliato lasciare intendere agli italiani che il voto al Referendum sulla Riforma della Costituzione sia anche un voto sulla legge elettorale. La legge elettorale non è oggetto della Riforma Costituzionale e non sarà oggetto del Referendum. Lo scopo del referendum è rendere più efficaci e efficienti le istituzioni pubbliche, ridurre i costi della politica, superare il bicameralismo perfetto, ridurre il numero dei parlamentari, mettere i tetti agli stipendi dei consiglieri regionali, ridurre i costi delle assemblee regionali, superare le leggi concorrenti. L’obiettivo della Riforma è quello di creare gli strumenti per applicare i valori e i principi che sono contenuti nella prima parte della Costituzione e che, per molti versanti, sono rimasti inattuati. Serve uno Stato più efficiente. Questo è lo scopo che si prefigge la Riforma Costituzionale.

Lotta alle mafie: appello a imprenditori e Ordini Professionali

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Intervento sul Corriere della Sera (file PDF).

Credo cche l'inchiesta coordinata dalla DDA di Milano, che ha portato a undici arresti, meriti qualche riflessione ma non tanto perché alcune ditte coinvolte hanno allestito quattro padiglioni ad Expo. Anzi, le infiltrazioni in aziende coinvolte nella costruzione di padiglioni non devono far dimenticare lo straordinario lavoro fatto da tutte le istituzioni, col contributo decisivo di ANAC e riconosciuto da tutti (antimafia, forze dell'ordine, magistratura), per impedire che i grandi appetiti della criminalità organizzata su Expo trovassero soddisfazione.
Credo, invece, che sia importante riflettere sul livello di presenza e infiltrazione delle mafie nell’economia e nelle imprese, soprattutto al Nord, perché questo continua ad essere un tema sottovalutato mentre serve prendere atto che siamo di fronte ad un fenomeno consolidato e di cui non è percepita la pericolosità ma che è in grado di inquinare l'economia e la concorrenza e, quindi, la nostra stessa convivenza.

Il referendum sulla Riforma Costituzionale

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Intervento alla trasmissione Coffee Break di La7 (video).

Alcune forze politiche hanno chiesto lo spacchettamento sui temi del Referendum ma la nostra opinione è che abbiamo proposto una Riforma Costituzionale che è stata approvata in Parlamento con 6 votazioni ed è opportuno che si voti su quella Riforma unitariamente. Noi lo abbiamo fatto in Parlamento e ai cittadini dobbiamo chiedere di fare lo stesso al Referendum.
Preferirei, però, che chiudessimo le discussioni sullo spacchettamento e sulla data (che, oltretutto, non dipende dal Governo) e cominciassimo a concentrarci sul merito del quesito da sottoporre agli italiani.
Andiamo al Referendum a votare una Riforma Costituzionale che, sul merito, continua a convincerci e - come ha detto in modo chiaro anche Renzi - su questo dobbiamo confrontarci.
Capisco che c’è un interesse da parte di alcune forze politiche a buttare la discussione su Renzi. Capisco che l’opposizione preferisca trasformare il Referendum Costituzionale in un Referendum sul Governo o su Renzi, perché sul merito della Riforma avrebbero poco da dire, ma personalmente preferirei stare sui contenuti della legge e sono convinto che i 500 milioni di risparmio o i parlamentari in meno, così come altre norme di questa legge, convinceranno i cittadini.