Al congresso del Pd grande partecipazione e sostegno a Renzi per continuare la stagione delle riforme

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Articolo pubblicato da Huffington Post.

Il risultato di questa prima fase congressuale è straordinario e non solo per il consenso ottenuto da Matteo Renzi ma anche per la grande partecipazione che c’è stata. 
Capisco che ai media interessino di più le polemiche ma fatico a comprendere quali siano i dubbi sui numeri che continuano ad alimentarle: non vorrei che dando spazio a questi argomenti si finisse per nascondere che in queste due settimane si è verificata una grande prova di partecipazione democratica. 
Il PD, al momento, è l’unico partito in Italia che è in grado di riunire 250mila persone in due settimane per discutere nei circoli e votare.
In Lombardia, ad esempio, ha votato il 70% degli iscritti al PD: una percentuale molto più alta rispetto al precedente congresso.
Un dato importante questo dell’alta partecipazione se si considera anche il fatto che il PD sconta ancora il peso della sconfitta al referendum costituzionale e che ha subito una recente scissione.

Il riordino del settore dei giochi

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Intervento a RaiNews24 (video della trasmissione).

Il disegno di legge per il riordino del settore dei giochi nasce dalla consapevolezza che occorre costruire una normativa in grado di sistemare complessivamente la materia perché è necessario porre regole che oggi non ci sono o sono confuse.
Inoltre, c’è bisogno di fissare obiettivi chiari che il testo del disegno di legge contiene - ma su cui sta anche lavorando il Governo nella Conferenza Stato-Regioni - e cioè che è necessario pensare concretamente a come ridurre l’offerta di gioco. In merito a questo, alcune cose sono già state stabilite dalla Legge di Stabilità del 2015, come la riduzione del 30% delle macchinette dai locali pubblici entro il 2019 e che tutte devono avere un accesso da remoto e, quindi, possono essere controllate.
Un altro obiettivo da raggiungere è quello della riduzione della domanda di gioco, e quindi, vi è la necessità di intervenire anche sulla pubblicità e sul settore educativo. Questo, ovviamente, implica che lo Stato beneficerà meno delle entrate derivanti dal gioco.
A mio avviso, comunque, è necessario regolamentare il settore del gioco, guardando innanzitutto alla tutela degli utenti e, in particolare, delle persone più deboli; creando regole chiare e stringenti e mettendo in campo sistemi di gioco che si prestino il meno possibile alla diffusione delle patologie.

A Caserta superati i settemila iscritti

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Intervista di Lorenzo Iuliano pubblicata da Il Mattino, Edizione Caserta (file PDF).

I dati ufficiali sono arrivati e il Partito Democratico in Provincia di Caserta supera i settemila iscritti: 6482 tessere più 990 dei Giovani Democratici. Fanno 7472 militanti a cui si aggiungono le tessere online. Significa che i democratici crescono di oltre il 50% rispetto alle 4800 tessere dell’anno scorso.
Commissario Mirabelli, che messaggio arriva da questo tesseramento?
«Abbiamo ottenuto un risultato politico importante. Si è realizzato un tesseramento in un mese, con pochissime tensioni e si sono iscritte tante persone, anche tanti ragazzi. Al risultato delle amministrative, con la vittoria nei grandi Comuni, si aggiunge oggi un altro tassello, segnale di un partito che torna a essere radicato in Provincia ed è pronto per affrontare le nuove sfide, a partire dal congresso nazionale. Ma che deve essere pronto anche a una discussione su come valorizziamo questo patrimonio umano che ci consegna il tesseramento».
C’è, però, addirittura un’inchiesta della Procura sul Caso-Caserta.

A Caserta nessuna irregolarità: pago una guerra interna

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Intervista di Simona Brandolini pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno (file PDF).

«Sono molto amareggiato da questa vicenda». Franco Mirabelli è senatore del PD, componente della Commissione Parlamentare Antimafia, inviato da Roma come Commissario a Caserta proprio a seguito di un tesseramento poco pulito.
«Quindi non accetto le accuse di irregolarità, perché per due settimane ho buttato il sangue perché tutto si svolgesse nei migliore dei modi».
Eppure la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo anche se sinora senza ipotesi di reati.
«Non posso fare altro che prenderne atto. Non ho altri commenti. Ma la vicenda è politica».
Venerdì scorso 10 dirigenti del PD casertano hanno denunciato irregolarità nel tesseramento. Lei subito ha detto: «E’ fango». Senza entrare nel merito delle accuse.
«Confermo quello che ho detto. C’è un evidente elemento di degenerazione della battaglia politica. Si usa il tesseramento per delegittimare il gruppo di Caserta. Io ho seguito tutto il tesseramento che terminava il 28 febbraio».