E’ un voto politico

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Intervista di Lorenzo Iuliano pubblicata da Il Mattino edizione Caserta (file PDF).

Il senatore Franco Mirabelli, commissario provinciale del Partito democratico, ha seguito lo spoglio casertano da lontano, nella sede lombarda dei democrat, ma attaccato a telefoni e web. «È evidente – commenta – che siamo di fronte a un voto molto politico, che l’alta partecipazione è il frutto di una politicizzazione fortissima, per cui si è votato di fatto su altro, rispondendo più a logiche di partito che ai contenuti della riforma. Ed è altrettanto evidente che il Pd era in pratica solo di fronte a uno schieramento vastissimo, che va da SEL a Grillo, da Forza Italia alla Lega. Con queste premesse si spiega anche il risultato, ora dobbiamo riflettere».
Mirabelli considera lo stop anche un’occasione persa per Caserta: «Caserta e l’intero Mezzogiorno potevano essere protagoniste di una nuova stagione, perché la modifica del Titolo V della costituzione, ad esempio, avrebbe potuto migliorare le risposte che lo Stato è in grado di dare ai cittadini casertani su sanità e welfare.

Riforma Costituzionale

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Intervista sul referendum Costituzionale a cura della redazione di FBLab.

Lei sostiene il Sì al Referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo. Se dovesse darci tre ragioni per votare nel senso da Lei indicato, quali sarebbero?
Di fronte alla crisi di credibilità delle istituzioni serve alla nostra democrazia che la politica dimostri di saper cambiare per rendere le istituzioni più capaci di risolvere i problemi e meno burocratiche. Così si può recuperare la fiducia e riscrivere un patto tra cittadini e istituzioni e rafforzare la nostra democrazia
Il superamento del bicameralismo paritario serve a realizzare processi legislativi più rapidi e trasparenti, rimette al centro il Parlamento interrompendo l’abuso necessario dei decreti legge e delle leggi delega e con una sola camera che dà la fiducia ci sarà più stabilità, in un paese in cui ci son stati 64 governi nel tempo in cui in Germania c’è n’è son stati 14.

Su De Luca solo propaganda

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Intervista di Francesco Lo Dico pubblicata da Il Mattino (PDF).

Nessuno ha chiesto la convocazione di De Luca in Antimafia, e in commissione non c'è nessuna inchiesta aperta sul conto del governatore». Franco Mirabelli, capogruppo Pd in Commissione Antimafia, riannoda le fila di una giornata segnata da polemiche.
I grillini accusano il Pd di aver offerto un salvacondotto a De Luca.
«Respingo le accuse al mittente. La commissione Antimafia si è comportata come sempre. Di fronte a una richiesta delle opposizioni di aprire un’indagine, è stato votato all’unanimità il mandato alla Presidente di verificare l’esistenza di eventuali fascicoli aperti dalla Procura di Napoli».
I grillini la accusano di essere stato pavido.
«Pura propaganda. C’era la tentazione di associare il nome di De Luca all`Antimafia. Un evidente tentativo di strumentalizzare il nome del governatore in vista del referendum».

Riordino giochi: Imboccata la strada giusta

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Intervista di GiocoNews.

"Mi pare che il sottosegretario Pier Paolo Baretta sia stato chiarissimo: il Governo ha fatto proposte molto avanzate, e mi pare che la grande maggioranza delle Regioni e dei Comuni siano d'accordo, specie sul fatto di anticipare al 2017 la riduzione delle Awp, in primis nei locali generalisti". Lo sottolinea a Gioconews.it il senatore Pd Franco Mirabelli, dopo il rinvio della seduta della Conferenza unificata Stato Regioni dedicata al riordino dei giochi, in seguito al nuovo terremoto che ha colpito il centro Italia.
"La riduzione degli apparecchi, insieme all'introduzione della distinzione fra le diverse tipologie di sale, l'intervento sul valore delle giocate massime, vanno nella direzione giusta: la riduzione dell'offerta e della domanda. Secondo me ci sono tutte le condizioni perché l'accordo si faccia su questo, a meno che non si facciano altre proposte, comunque si tratta di una scelta utile, che non va piu dilazionata", afferma ancora Mirabelli.