Il PD casertano e lo scenario politico nazionale

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Intervista realizzata da Paese News (video).

Senatore, da molti mesi è Commissario del Partito Democratico a Caserta. È stato inviato da Roma per cercare di risollevare le sorti di un partito molto litigioso. Com’è oggi la situazione?
Non si può dire che il PD non sia più litigioso ma mi pare che abbiamo comunque fatto dei passi avanti. Il risultato delle elezioni amministrative, in particolare, ci consegna una responsabilità di governo su questa provincia, avendo conquistato Caserta, Marcianise, Capua. Dobbiamo saper rispondere alla responsabilità che abbiamo, cioè dare a questa provincia un governo diverso da quello del passato e mi auguro che il senso di responsabilità prevalga sulle discussioni. Governiamo i grandi Comuni e adesso dobbiamo stare concentrati su questo e su cosa fare fuori da noi. Dobbiamo impegnarci tutti, ciascuno con il proprio ruolo per costruire un progetto che dia il segno ai cittadini che qualcosa è cambiato in questa realtà.
Personalmente, sono fiducioso e spero che alla fine possa prevalere il senso di responsabilità.

Il PD a Caserta

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Intervista di Campania Notizie (video).

Quando lei è arrivato a Caserta nel PD c’era una situazione un po’ particolare, con molte discussioni e divisioni. La situazione non è cambiata. Come mai?
È sbagliato dire che la situazione non è cambiata.
In questi mesi c’è stata una tornata amministrativa: abbiamo conquistato Comuni importanti. Oggi il PD casertano ha una responsabilità in più rispetto a prima, cioè ha in mano le condizioni per costruire un progetto su questa provincia e dobbiamo esserne capaci, assumerci la responsabilità di guardare anche a fuori da noi e metterci tutti al servizio - ognuno nel proprio campo - per il territorio di Caserta e del casertano.
Rispetto alle questioni interne, confido che le condizioni si possano creare e si stiano creando per fare oggi un tesseramento molto diverso da quello che ha portato al commissariamento del partito e credo che ci siano le condizioni per cui il PD di Caserta recuperi la propria autonomia.

Area metropolitana milanese: come la criminalità condiziona l’economia

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Articolo pubblicato da L'Unità con la sintesi di due giornate di lavoro con la Commissione Parlamentare Antimafia a Milano.

Con la Commissione Parlamentare Antimafia, abbiamo avuto due giornate intense ed importanti a Milano.
Abbiamo visitato il carcere di Opera dove si trovano i detenuti in regime di 41bis e poi abbiamo ascoltato le forze dell’ordine e le Procure in merito alla presenza della criminalità organizzata a Milano e in provincia, come già era avvenuto nelle precedenti visite con la Commissione nel capoluogo lombardo.
I soggetti intervenuti nelle audizioni della Commissione Antimafia hanno raccontato che ci sono presenze molto preoccupanti in diversi territori della nostra area metropolitana e, purtroppo, ancora una volta, è stato confermato che le mafie – in particolare la ‘ndrangheta – non sono presenti soltanto in maniera episodica ma ci sono dei veri e propri insediamenti che coinvolgono in modo diretto alcune zone e, soprattutto, l’economia.

Lotta al terrorismo, sicurezza e nuovi CIE

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Articolo pubblicato su Huffington Post.

La fine del 2016 e l'inizio del nuovo anno sono stati segnati da tragici attentati che hanno colpito Berlino e le città della Turchia seminando morte, dolore e paure. In questa occasione abbiamo sentito ancora più vicino il pericolo terrorista.
Vicino a noi è stato anche catturato e ucciso l'attentatore di Berlino. Due agenti l'hanno fermato in piena notte alla stazione di Sesto San Giovanni. L'attentatore ha sparato e ferito il capo pattuglia ma la professionalità degli agenti ha consentito loro di rispondere prontamente.
Le indagini effettuate hanno poi dimostrato che Amri, l'autore della strage di Berlino, era solo di passaggio da Milano e da Sesto; la sua presenza lì non era dovuta alla possibilità di trovare il sostegno di complici o fiancheggiatori ma questo, naturalmente, non significa che di fronte al pericolo del terrorismo non si debba tenere alta l'attenzione. Tutta questa vicenda, però, dimostra come nel nostro Paese vi siano ottime capacità di indagine e di prevenzione e una rete di controllo del territorio, da parte delle forze dell'ordine, che funziona.