Da don Biancalani accoglienza come normalità

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Intervento a La7.

In questi giorni, Don Massimo Biancalani ha dato un grande segnale, mostrando che l’accoglienza, la condivisione e il lavoro che svolge sono la normalità e a non essere normale è, invece, la propaganda razzista di altri. Per questo, a Don Massimo dico che deve andare avanti così.
Non è accettabile sentir dire che persone con difficoltà economiche si indignano e scrivono insulti sul web quando vedono la foto dei migranti in piscina perché percepiscono ciò come un affronto alla loro situazione. La verità, infatti, è che questo avviene perché Salvini ha rilanciato quella foto sui social network e le persone si sentono spiegare in continuazione che, se sono in difficoltà, è colpa degli immigrati.
La colpa di tanto odio, quindi, non è della politica ma di chi scarica sull’immigrazione tutti i problemi del Paese anziché cercare di risolverli; di chi spiega agli italiani in difficoltà che la causa sono gli immigrati e di chi continua a disegnare un quadro devastante inventando un’invasione di migranti che in realtà non esiste. Così si crea una situazione paradossale in cui si spaventano le persone e si alimenta una guerra tra poveri.

Gravissimo e irresponsabile lo sproloquio di Salvini contro Saviano

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È gravissimo e irresponsabile lo sproloquio del Segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, a Ponte di Legno su camorra e Saviano. La battaglia politica deve avere dei limiti; quando si attacca in questo modo una persona impegnata da anni nella lotta contro le mafie, quale è Roberto Saviano, quel limite viene superato.
È irresponsabile e pericoloso attaccare, tentare di screditare e. quindi, isolare una persona tanto esposta come Saviano.

Polemiche assurde su migranti e Ong

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Alimentare inesistenti divisioni nel governo sulla questione migranti non giova a nessuno, ne' all'Italia ne' allo sforzo che si sta facendo, anche davanti all'Europa, per conciliare rigore e umanità.
La diminuzione degli sbarchi sulle nostre coste delle ultime settimane dimostra che il governo si sta muovendo nella direzione giusta.
Mi sembra senza senso, oggi, sollevare polemiche che non aiutano l'unità del Paese, che su temi come questi, dovrebbe essere condivisa da tutti.

La sentenza di Mafia Capitale conferma l'impianto delle accuse

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Intervento a Skytg24.

Leggeremo meglio le motivazioni della sentenza di “Mafia Capitale”, però, penso che sia sbagliato disegnare questa sentenza come una sconfitta della Procura. Mi pare, anzi, che le condanne e il riconoscimento dell’associazione a delinquere confermino un impianto accusatorio dal punto di vista dell’esistenza di un’organizzazione criminale che ha avuto una capacità grandissima di condizionare molta parte della vita pubblica romana e che è riuscita a farlo in un rapporto forte con imprese e politica. Penso, inoltre, che la Procura avesse le sue ragioni a sostenere che c’era un’associazione di tipo mafioso per i metodi usati – come l’intimidazione - in una parte di queste vicende e ricordo anche che è stato sciolto il Municipio di Ostia per infiltrazioni mafiose e il responsabile di quel Municipio è stato condannato con una sentenza significativa.