Salvini inquietante: continua a dividere il Paese

pubblicato il .

Salvini annuncia una manifestazione della Lega in piazza il 24 febbraio a Milano, in risposta a quella indetta a Roma dall'Anpi, alla quale stanno aderendo forze politiche e istituzioni del Paese. E' inquietante che il leader di una forza politica che si dice democratica si senta in dovere di organizzare una manifestazione per rispondere ad un corteo antifascista. Il leader del Carroccio continua dunque a dividere il Paese, alimentando tensioni e mettendo a rischio la convivenza civile e quello che in campagna elettorale dovrebbe essere un confronto responsabile sulle politiche e non sulla propaganda ideologica.

Dopo la vicenda di Macerata la politica avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di fermare certa propaganda

pubblicato il .

Intervento a SkyTG24.

Il problema della vicenda di Macerata è capire perché ci sono forze politiche che dopo un evento così tragico come quello avvenuto hanno deciso di giustificare l’atto di Traini e di riconoscergli delle motivazioni.
A mio avviso, qui si produce una rottura della convivenza civile perché si producono rischi seri nel momento in cui si accetta questa logica.
Ci sono forze politiche che da tempo hanno deciso di fare dell’immigrazione il tema su cui scaricare tutti i problemi del Paese. Soprattutto, gli immigrati vengono additati come responsabili della crisi a chi ancora soffre la crisi e non è riuscito a uscirne. Queste forze politiche hanno una responsabilità gravissima.
Dopo la vicenda di Macerata, avrei voluto che tutti si assumessero la responsabilità di sapere che ad un certo punto la propaganda va fermata perché non si può rischiare di mettere in discussione i fondamenti della convivenza civile.

M5S sono un sistema di potere opaco

pubblicato il .

I casi Cecconi e Martelli, i programmi copiati, la rimborsopoli europea, i candidati nuovi di zecca che sono invece ex candidati in precedenti elezioni in altre forze politiche, con l'ultimo caso di Perantoni già candidato in Sardegna con i comunisti italiani. Dovevano essere il tempio della nuova democrazia, il luogo della trasparenza e sono invece la testimonianza di un sistema di potere opaco, nelle mani di una azienda privata, del tutto incapace di operare per la collettività come le esperienze di Roma e Torino dimostrano.

Rimborsopoli M5S all'Europarlamento

pubblicato il .

Sulla stampa emerge il caso di rimborsopoli a carico del M5S all’europarlamento, coinvolto in un’inchiesta dell’Effd, il gruppo di cui i pentastellati fanno parte insieme con Ukip. Dalle indagini interne sarebbe emerso che alcuni assistenti pentastellati all’europarlamento sarebbero invece impegnati in campagna elettorale per Di Maio in Italia, così come anche in passato sarebbero stati utilizzati rimborsi ‘europei’ per trasferte nel nostro Paese a sostegno delle iniziative politiche del candidato premier grillino e del movimento. Per casi analoghi si sono dimessi ieri 3 ministri francesi.
Di Maio campione di onestà e trasparenza che dice e che fa?