Noi faremo la riforma del processo

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Intervento a Tagadà - La7 (video).

Noi stiamo ragionando sulla riforma del processo e faremo la riforma del processo penale. Stiamo discutendo su un testo e stiamo discutendo in particolare su un punto che riguarda il fatto che i processi devono avere una chiusura certa.
Salvini, pur di tenere in piedi la maggioranza giallo-verde, aveva concesso di far scattare il blocco della prescrizione dal 1 gennaio 2020 senza alcuna garanzia, mentre noi costruiremo delle garanzie.

La Lega insulta e non rispetta le istituzioni

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Il rispetto che ha la Lega delle istituzioni è questo: uno usa la Camera per fare la dichiarazione alla fidanzata, al Senato si fotografano coi cartelloni mentre parla il Presidente, Salvini insulta senza usare un argomento, poi abbandonano l’Aula mentre parlano gli altri.

A proposito del Decreto Fiscale

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Intervento in tv a 7Gold (video).

Il Decreto Fiscale non dice che si possono mettere le mani nei conti correnti dei cittadini ma stabilisce di applicare una norma già esistente per cui a chi non paga le tasse, ma risulta avere i soldi per farlo, vengono pignorati quei soldi dal conto corrente per saldare il debito che ha nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Non si può neanche dire che si sta facendo una manovra di tasse e manette quando tutti gli osservatori terzi hanno detto che non aumenta le tasse.
Vorrei che si capisse cosa difende la Lega e cosa, invece, c’è in realtà nella manovra.
Il carcere è previsto solo per chi evade il fisco per più di 100mila euro e lo fa con dolo (cioè facendo fatture false, facendo sparire i registri contabili).
Questa è la verità.
La novità è che noi facciamo la lotta all’evasione fiscale mentre la Lega difende gli evasori.
Saranno poi i cittadini che giudicare se è giusto che questo tipo di evasori abbiano un problema penale. Lo giudicheranno i lavoratori dipendenti che le tasse le pagano se è giusto che una persona scientemente rubi più di 100mila euro alla collettività abbia una vicenda penale aperta e nel caso d dimostrata colpevolezza anche una pena da scontare in carcere.

La vicenda Ilva

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Intervento in tv a 7Gold (video).

La questione Ilva non riguarda solo Taranto; non riguarda solo i lavoratori di Ilva o dell'indotto ma riguarda il Paese.
La produzione di acciaio è importantissima per un Paese manifatturiero come il nostro. Si deve fare tutto il possibile per tenere aperto, salvaguardare l'occupazione e chiarire la posizione di Mittal.
Innanzitutto, c'è bisogno che Mittal rispetti gli impegni presi con i fornitori e che chiarisca quali sono le ragioni che hanno portato ad una situazione come quella esplosa in questi giorni. Mittal si è impegnata con un contratto a gestire l'acciaieria e un pezzo di risanamento ambientale di quell'area, se oggi non è in grado di farlo non può pensare di andarsene scaricando su altri i problemi e le responsabilità.
Credo che il Governo faccia bene a tenere aperto il tavolo con Mittal richiamandola alle sue responsabilità. Sicuramente c’è la consapevolezza del fatto che è in atto una crisi della produzione di acciaio, per cui si vende meno rispetto alle previsioni. Di questo si può sicuramente discutere ma non è accettabile che un’azienda si sia garantita delle quote di mercato e, dopo averle prese, se ne va creando questa situazione. Credo che bisogna tenere insieme la necessità di discutere e creare le condizioni affinché Mittal resti ma bisogna anche chiedere a Mittal di rispettare gli impegni.

Video dell'intervento»