Non credo che ci sia una crisi di Governo alle porte

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Intervento in tv a 7Gold.

Non credo che ci sia una crisi di Governo alle porte e credo che anche l’idea di sostituire una parte della maggioranza con un’altra parte sia un po’ campata in aria.
Si può lavorare per cercare di allargare la base parlamentare del Governo ma è evidente che un Governo si costruisce con un patto tra forze politiche che insieme scelgono di governare il Paese.
Un altro conto è dire che Italia Viva non può essere un soggetto che produce continuamente strappi all’interno della maggioranza, mettendo in difficoltà il Governo e, soprattutto, impedendo di parlare di ciò che si sta facendo, perché continuando a fare polemiche si fa fatica a parlare ad esempio del taglio delle tasse per 16 milioni di lavoratori dipendenti che partirà da luglio.
Mi pare, comunque, che siamo tutti impegnati a scrivere l’agenda che deve portare il Governo al 2023. Sono cominciati gli incontri in questi giorni sul Sud, sul lavoro e sullo sviluppo; domani ce ne saranno altri, come ad esempio quello sulla giustizia. Siamo, quindi, tutti impegnati a cercare le idee e a mettere in campo le proposte per rilanciare il Paese.
Credo che questo sia il tema di cui dovremmo parlare con gli italiani. Purtroppo non si riesce a frenare il vezzo di cercare di alimentare ogni volta polemiche e enfatizzare le cose che dividono invece che quelle che uniscono.

Italia Viva spieghi dove vuole andare a parare

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Nel merito della prescrizione si può discutere ed è quello che stiamo facendo come forze di maggioranza.
Ciò che non si può fare è stare sempre con un piede dentro e uno fuori dal governo.
Una mozione di sfiducia al ministro Bonafede sarebbe una mozione di sfiducia a tutto l'Esecutivo, dunque Italia Viva spieghi con chiarezza agli italiani dove vuole andare a parare: il governo o si sostiene o non si sostiene, non esistono vie di mezzo.

L’obiettivo è come arrivare a fare processi più rapidi e che si concludono

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Intervento a SkyTg24 (video).

Sul come procedere in materia di Giustizia si sta valutando. Se è costituzionale inserire un emendamento all’interno del Decreto Milleproroghe lo faremo altrimenti cercheremo un’altra soluzione.
Nelle discussioni su questo tema, ci sono, però, dei dati di fatto che vengono rimossi: innanzitutto vorrei ricordare che il PD ha votato contro all’abolizione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio, perché fa parte della Legge Bonafede-Bongiorno del precedente Governo, formato da M5S e Lega e quella legge oggi è in vigore.
Adesso abbiamo lavorato per cercare un compromesso per attenuare il testo di una legge che, in assenza di una riforma del processo penale, sospende sine die la prescrizione e abbiamo trovato una soluzione che è di compromesso ma, a mio avviso, è buona in quanto nella sostanza sostiene che la prescrizione viene sospesa solo se l’imputato viene condannato nel primo e nel secondo grado di giudizio.
È evidente che, comunque, il tema del giusto processo non si risolve con la prescrizione perché i processi che vanno in prescrizione sono un fallimento dello Stato e della Giustizia. È giusto che ci sia un termine ma allora il punto è come fare per arrivare a processi più rapidi e ad avere la garanzia che arrivino a sentenza.
Su questo anche Italia Viva in questi mesi ha lavorato con il resto della maggioranza.
Nei prossimi giorni, il Governo varerà una Legge Delega che presenterà in Parlamento che servirà per velocizzare i processi, a partire dalla fase delle indagini preliminari fino a tutte le fasi successive per garantire una giustizia giusta ma anche di avere tempi certi.

Noi tifiamo per una buona giustizia

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In merito alle discussioni inerenti la riforma della Giustizia e la questione della prescrizione, caro Ettore Rosato, il punto non è tifare Marco Travaglio o per gli avvocati ma cosa è utile ai cittadini per garantire processi rapidi e giusti. 
Il PD pensa a questo e ha lavorato per questo all’accordo.
Noi tifiamo per la buona giustizia e i diritti!