Riaprire rispettando le regole

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Intervento a Radio Lombardia (video).

Voglio sottolineare che se il 26 aprile riapriamo alcune attività è perché si sono create le condizioni. Le condizioni si sono create per le scelte che abbiamo fatto nelle settimane e nei mesi precedenti.
Ora abbiamo più che mai bisogno di rispettare le indicazioni perché apriamo ma lo facciamo con prudenza, rispettando le regole, altrimenti il rischio è di ripetere ciò che è successo in Sardegna che, dopo esser arrivata a diventare zona bianca, in poche settimane ha dovuto richiudere tutto.
Se dovessimo richiudere di nuovo perché non rispettiamo le regole o apriamo tutto troppo presto, penso davvero che il nostro sistema economico non reggerebbe.
Il 26 aprile è un momento importante, di gioia, si riapre la possibilità di mangiare all’aperto, di andare al bar anche alla sera; riaprono cinema, musei e teatri; riaprono le scuole, alcune al 100%.

Le riaperture

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Intervento a RaiNews24 (video).

Siamo ottimisti. È evidente che oggi abbiamo di fronte dati che anche la comunità scientifica dice che, aggiunti al piano vaccinale - che pare prosegua bene - e al cambio della stagione, consentono di ricominciare gradualmente ad aprire.
È un ottimismo che, però, deve essere chiaro non deve far perdere di vista il fatto che il virus c’è ancora.
I dati di oggi dicono che ancora ci sono lutti nel Paese.
Grazie alle scelte fatte dal Ministro della Sanità e da questo Governo di chiedere un sacrificio ulteriore ai cittadini in quest’ultimo mese, praticamente mettendo in zona rossa tutto il Paese, e alle conseguenze di quella scelta, oggi ci sono le condizioni per riaprire.

Creare nuovo lavoro e riqualificare le città

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Intervento svolto in tv a 7Gold (video).

È evidente che, insieme alla questione delle riaperture, dobbiamo ragionare su come si crea nuovo lavoro e su come si rilancia l’economia del Paese e cercando di non rifare tutto come prima.
Abbiamo una grande occasione data dalle risorse che l’Europa ci farà avere con il Recovery Fund e con cui si possono andare a definire progetti di riforme come quella della Giustizia, che è necessaria per far funzionare meglio il Paese e può garantire di migliorare la situazione del Paese con il digitale; oppure si possono mettere in campo iniziative per la green economy, le nuove tecnologie e l’innovazione.
Tutto questo ovviamente richiede una maggiore professionalità e, di conseguenza, una maggiore formazione.
Abbiamo la grande occasione del Recovery Fund anche per creare nuovi posti di lavoro ma soprattutto per mettere in campo un’idea di Paese. Il tema, infatti, non è solo quanto lavoro ci sarà ma anche quale lavoro ci sarà e come si lavorerà.

Sostegni, riaperture, vaccini e turismo

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Intervento in tv a Raiuno (video).

Pensiamo che il Decreto Sostegni, adesso in discussione al Senato, possa già essere integrato con una serie di misure per togliere costi fissi che le imprese hanno e sono costrette a pagare, nonostante alcune di esse oggi non lavorino, come l’IMU, la TARI o altre tariffe e tasse locali e non solo.
Il Decreto in cui si è parlato in Consiglio dei Ministri serve a dare liquidità alle imprese: serve a consentire alle imprese le condizioni di investire sulla ripartenza e rilanciare l’economia nel Paese.
I dati epidemiologici dicono che ancora ci vuole prudenza. Ci sono ancora 14 Regioni in una situazione non tranquillizzante ma credo che si possa pensare davvero di riaprire le attività gradualmente nelle prossime settimane, a partire dalle scuole, la cultura, la ristorazione e tutto ciò che è necessario che riparta per riavvicinarci alla normalità, anche se la prudenza dovrà continuare.

Serve responsabilità e ragionare anche con le organizzazioni che salvano i migranti

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Evidentemente Salvini è in grossa difficoltà se non trova di meglio da fare che polemizzare con il Pd per l’incontro di Enrico Letta con il fondatore di Open Arms.
Il tema dei migranti è una questione di grande importanza che va affrontata con chi se ne occupa e in chiave europea. Ed è da irresponsabili specularci sopra.
Serve responsabilità e serve ragionare anche con le organizzazioni che salvano vite. E questo deve essere stato il pensiero comune di chi, dal Papa ad altri Paesi europei, pensa che incontrare Oscar Camps sia stato e sia utile.

Le riaperture e i sostegni

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Intervento in tv a 7Gold.

Al di là delle singole misure, l’ipotesi iniziale del Governo Draghi era quella di tenere le restrizioni ancora per tutto il mese di aprile, facendo grande attenzione alla salute e proseguendo le vaccinazioni, poi da maggio iniziare a riaprire.
È evidente che si deve riaprire ma bisogna anche evitare che si creino situazioni per cui poi occorre richiudere quasi subito.
Questo aspetto ha pesato molto nei mesi scorsi.
Credo, quindi, che la scelta di trascorrere il mese di aprile con grande prudenza sia giusta e penso che darà risultati.
Ora si stanno facendo i vaccini, i dati dei contagi stanno scendendo anche grazie alle misure prese e, quindi, si vede la luce in fondo al tunnel.

Stiamo facendo una vaccinazione di massa che non è mai stata fatta prima.
Così come è una novità che ci siano vaccini funzionanti e testati dopo soltanto un anno dall’inizio della pandemia. Dobbiamo ringraziare la ricerca che ci ha portato su questa strada.