Salvini e Meloni cavalcano la protesta mentre la pandemia cresce

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Salvini e Meloni dopo aver contestato la proroga dello stato di emergenza e aver votato contro in parlamento oggi attaccano il governo perché ha tardato a intervenire.
Salvini propone, dopo aver cancellato la sanità territoriale in Lombardia, di fare i tamponi a casa delle persone e di curarle a casa. Sempre lui propone di usare cure miracolose ma intanto in Lombardia non ci sono i vaccini antinfluenzali. Insieme alla Meloni cercano di cavalcare la comprensibile preoccupazione che viene dai settori che vengono penalizzati senza spiegare cosa propongono per limitare la circolazione e i contagi. Sarebbe questa la collaborazione istituzionale che il centrodestra propone, la loro responsabilità: cavalcare le proteste mentre la pandemia cresce?
Speriamo cambino idea perché serve coesione per tutelare la salute, l’economia e la scuola, evitando il lockdown, nell’interesse di tutti.

Coniugare al tutela della salute con quella del sistema produttivo

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Intervento a SkyTg24.

Credo che si siano fatte generalmente alcune scelte di priorità, cercando di conciliare la tutela della salute dei cittadini - che è assolutamente la priorità e, quindi, si è cercato di mettere in campo provvedimenti per bloccare lo sviluppo della pandemia che sta affliggendo tutto il nostro Continente e tutti i grandi Paesi e su cui, purtroppo, in assenza di vaccini non sono state trovare da nessuno soluzioni più efficaci di quelle che abbiamo messo in campo noi - con le esigenze economiche.
Oggi, infatti, il tema è quello di come riuscire a coniugare la tutela della salute con il garantire il diritto alla scuola per i bambini e per i ragazzi del Paese e, parzialmente, stiamo riuscendo a farlo in tutte le Regioni e poi con la tutela del sistema produttivo. È chiaro, però, che ci sono settori economici che sono stati e saranno ancora penalizzati, come quelli che richiamano assembramenti, che si occupano del tempo libero come bar e ristoranti o cinema e teatri. Questi settori economici, nel momento in cui dovessero essere nuovamente penalizzati, andranno ristorati, come già abbiamo fatto in questi mesi e come è stato fatto per tutti durante il lockdown.

Serve il massimo di responsabilità per convivere con il virus

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Intervento in Tv a 7Gold.

Oggi sappiamo cosa si deve fare per convivere con il virus. I dati post estivi, come si prevedeva, sono preoccupanti. Ora si sono aperte le scuole, durante l'estate si è allentata l'attenzione di molti di noi. Abbiamo anche deciso di aumentare in maniera significativa gli screening della popolazione, quindi sono aumentati i tamponi. I dati dicono che non siamo in una situazione drammatica; non siamo ancora nella situazione in cui sono tutti gli altri Paesi europei e occidentali perché gli Stati Uniti sono messi molto peggio di noi. Il tema è riuscire a mantenere questa situazione cercando di non dover far fronte di nuovo, come sta succedendo in Francia e in Spagna, a lockdown e misure che sarebbero drammatiche per interi settori della nostra economia. Le nuove misure, quindi, servono anche a dare un messaggio: serve il massimo di responsabilità e se i comportamenti indicati dagli scienziati e dal Governo saranno rispettati, saremo nelle condizioni di mantenere una vita normale con alcuni accorgimenti.

Abbiamo affrontato la pandemia meglio di altri

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Intervento a SkyTg24 (video).

Le vicende di Trump e Boris Jonhson mostrano che chi ha sottovalutato il virus si è assunto una grande responsabilità, non solo nei propri confronti ma anche dei propri Paesi. Quei Paesi, infatti, sono quelli che hanno maggiormente subito la pandemia. Brasile, Messico, Stati Uniti, Gran Bretagna hanno subito maggiormente l’impatto del covid sulla salute dei cittadini ma anche sull’economia. Preferisco, quindi, di molto la scelta che abbiamo fatto noi, con il contributo di tutti i cittadini, di promuovere comportamenti che impediscano la diffusione della malattia e proteggano le persone. Questo è ciò che noi abbiamo fatto mentre altri no e le conseguenze si vedono. Giudicheranno poi nelle urne i cittadini americani e inglesi ma a noi non resta che guardare i fatti che sono sotto gli occhi di tutti dal punto di vista dei dati.

Video dell'intervento»