Per rilanciare l’Italia occorre una politica sociale governativa ma anche l’impegno convinto dei cittadini

pubblicato il .

Articolo pubblicato dal mensile Zona Nove.

Il nuovo anno è cominciato e credo sia giusto e doveroso che la politica scelga le priorità guardando ai problemi più urgenti del Paese, ai bisogni delle persone in difficoltà, ma anche alla necessità di contribuire a migliorare il futuro per le nuove generazioni.
Nella manovra di bilancio di quest’anno sono ben indicate le priorità: lavoro e giustizia sociale.
Significa creare occupazione facendo partire le opere pubbliche già finanziate, aiutando le imprese che investono sull’innovazione e che assumono ma significa anche ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti con redditi medio bassi. Significa nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione - ed in particolare nella Sanità - ma anche meno costi per i cittadini, a partire dall’abolizione del superticket.
In un Paese in cui si evadono ogni anno 110 miliardi di euro, però, giustizia sociale significa anche combattere l’evasione, far pagare tutti, non giustificare sempre e comunque chi non paga.

Governo: clima e sostenibilità al centro

pubblicato il .

Articolo pubblicato da Gente in Movimento.

Lotta ai mutamenti climatici, transizione ambientale dell’economia, sviluppo sostenibile sono temi prioritari per il Governo.
Il Decreto Legge sul Clima è importante. Si tratta sicuramente di un primo passo ma è un passo sostanziale. Con questo provvedimento si avvia infatti un percorso che l’attuale Governo ha messo al centro della propria azione.
La lotta ai mutamenti climatici, la transizione ambientale dell’economia, lo sviluppo sostenibile sono priorità per questo Governo, una sua ragione fondante, la scelta più evidente di discontinuità con il passato.
Con questo decreto-legge e con le tante norme contenute nel disegno di legge di bilancio proprio sulla questione ambientale diamo concretezza al nostro impegno. Lo facciamo perché dobbiamo rispondere a una situazione reale; agli effetti dell’inquinamento, dei mutamenti climatici, del dissesto idrogeologico.
Lo dobbiamo ai ragazzi e alle ragazze che chiedono futuro, che ci chiedono di difendere il Pianeta, che ci chiedono di cambiare tutto.
Abbiamo bisogno di assumere il tema della sostenibilità e dello sviluppo sostenibile come questione centrale, come compatibilità necessaria e ineludibile: sostenibilità ambientale, sociale, economica.

Ciò che ha detto Di Maio sulla prescrizione non ha alcun senso, ma nessuna crisi di Governo

pubblicato il .

Intervento a "Lavori in Corso" su Radio Radio (video).

La scorsa maggioranza ha votato la cosiddetta legge spazzacorrotti Bonafede-Lega che di fatto ha escluso la prescrizione per il secondo grado di giudizio con la scusa che in quest’anno si sarebbe dovuta fare una riforma per dare ai cittadini la garanzia della ragionevolezza dei tempi dei processi.
Questa riforma del processo non si è fatta e il primo gennaio in virtù di quella legge non votata da noi entrerà in vigore quella norma.
Noi stiamo ponendo una questione semplice: garantire tempi certi e un processo giusto.
Dichiarazioni come quelle di Di Maio di oggi non hanno alcun senso.
Se c’è da essere preoccupati per la tenuta del Governo? Io ritengo le dichiarazioni di Di Maio incomprensibili, faccio anche riferimento a quanto detto da Conte e dal Ministro della Giustizia… Dobbiamo trovare una soluzione e stiamo lavorando per trovarla.
Fare polemica tanto per fare polemica credo che sia inutile se non dannoso.
Le ragioni per cui abbiamo fatto questo governo qualche mese fa sono ancora tutte in campo.

Video dell'intervista»

M5S non può dettare l'agenda del Governo: intesa politica o non si va avanti

pubblicato il .

Intervista di Affaritaliani.

"Le elezioni regionali sono appunto elezioni regionali. E' chiaro che hanno una grande importanza, prima di tutto perché determinano il governo di quelle Regioni. E' evidente che per noi l'Emilia Romagna riveste un ruolo di particolare importanza e sono convinto che non perderemo. E' chiaro però che una sconfitta aprirebbe una fase di riflessione al nostro interno, anche se questo non vuole dire che il voto del 26 gennaio sia un referendum sul Governo". Lo afferma ad Affaritaliani.it Franco Mirabelli, vice capogruppo del Partito Democratico al Senato.
Voto regionale a parte, dal Pd arriva un messaggio molto importante ai 5 Stelle e a Luigi Di Maio: "Dopo l'approvazione della manovra ci sarà un passaggio decisivo per il futuro del Governo e capiremo se questa alleanza può avere una prospettiva", spiega Mirabelli. "Per raggiungere un'intesa politica è importante che i 5 Stelle intendano fare non tanto un contratto, che per noi non è la soluzione, bensì mettere in campo un'idea di Paese e di riforme per i prossimi tre anni nell'interesse dei cittadini. Il futuro del governo dipende da questo punto e non dalle elezioni regionali del 26 gennaio".