Avanti con il DDL Zan, no ad altri testi

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Intervista dell'AGI.

Avanti con il disegno di legge Zan in Commissione Giustizia al Senato. Ma se Lega e Forza Italia dovessero continuare con "manovre dilatorie o ostruzionistiche, allora valuteremo anche la possibilità di andare direttamente in Aula". Il vicepresidente dei senatori del Pd, Franco Mirabelli, spiega così l'esito della riunione con Iv, Leu e M5s sulla legge contro l'omofobia all'esame di palazzo Madama, dove si registra un nuovo stallo, a seguito dell'annuncio di un ulteriore nuovo testo sulla materia da parte di leghisti e forzisti.
"Abbiamo verificato che tutte le forze politiche che hanno già approvato alla Camera il disegno di legge Zan e che hanno votato per la calendarizzazione del testo in Commissione al Senato continuano ad essere determinate ad andare avanti con il disegno di legge Zan, senza discutere di altri testi", riferisce il senatore dem all'AGI.
Dunque, ora "avviamo un confronto in Commissione Giustizia e lavoriamo per approvare il disegno di legge Zan. Se sarà possibile un confronto bene, altrimenti se continueranno le manovre dilatorie o ostruzionistiche allora valuteremo la possibilità di andare direttamente in Aula, prendendo atto che la commissione non è in grado di deliberare".

La Lega sta ingannando gli italiani

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Intervista di Affaritaliani.

"E' assolutamente stravagante che il segretario di un partito che sostiene il Governo raccolga le firme contro una decisione del Governo e contro un decreto dello stesso governo". Con queste parole il vicecapogruppo del Partito Democratico al Senato, Franco Mirabelli, commenta con Affaritaliani.it, le ultime uscite di Matteo Salvini, in particolare la raccolta firma online contro il coprifuoco alle ore 22.
"Dal punto di vista politico è grave e impossibile che un partito possa fare Governo e opposizione. Salvini deve scegliere, altrimenti il suo è un imbroglio e un inganno nei confronti dei cittadini e delle altre forze di maggioranza. Nel merito, poi, insistere in questo modo sul tema del coprifuoco è sbagliato e trasmette all'opinione pubblica il messaggio che non ci sia più bisogno di prudenza e cautela. Serve una chiara assunzione di responsabilità, il virus continua a girare in Italia e abbiamo oltre 10mila casi al giorno.

C'è bisogno di un riordino del settore del gioco: è necessario ridurre domanda e offerta

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Intervento a Radio Immagina (audio).

Credo che bisogna ripartire dall’intesa tra Stato e Regioni che nella scorsa Legislatura poteva portare ad una legge di riordino del settore del gioco.
Abbiamo ripresentato una proposta di legge di riordino in questa Legislatura, con gli stessi principi dell’intesa raggiunti in precedenza. È una proposta di legge che era stata il frutto di un lavoro molto serio fatto dall’allora Sottosegretario Baretta, dal PD in un’interlocuzione con tutti i mondi del gioco ma in particolare con l’associazionismo che ha posto con grande forza proprio il problema della ludopatia e della sostenibilità sociale del gioco.

Credo che si debba partire dalle regole e dal riordino del settore che è necessario.

Se saremo prudenti nel prossimo mese non ci sarà il coprifuoco

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Intervista di Radio Radio.

Penso che sia sbagliata questa ossessiva ricerca di discontinuità su vicende che sono tecniche e difficili da gestire perché bisogna normare molti aspetti del commercio e della vita quotidiana, in cui bisogna prendere decisioni politiche ma sulla base degli elementi scientifici e delle consulenze del Comitato Tecnico Scientifico. Penso che, come è successo sempre in questo maledetto anno e mezzo, alla fine, progressivamente le questioni dubbie si chiariranno.
Le famose “FAQ” che rispondono più specificatamente ai singoli quesiti vengono fatte in tempo reale.
Da quello che ho capito, fino alle 22.00, sarà possibile stare al ristornate e al bar all’aperto.
Non mi pare che ci siano dubbi su questo.
Si sta parlando di riaperture nei luoghi all’aperto in generale in zona gialla, per cui credo che siamo di fronte ad uno scenario nuovo e diverso da quello del passato. Mi pare evidente infatti che il giallo rafforzato, rispetto al giallo di qualche mese fa sia diverso: qualche mese fa, nella zona gialla, i ristoranti potevano aprire anche al chiuso mentre oggi possono aprire solo all’aperto.