Approvare il testo della legge Zan così com'è

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Dichiarazione a RaiNews (video).

Le proposte di mediazione sono irricevibili per noi: cambiano la legge, escludono dalle tutele alcune persone che invece meritano di essere tutelate.
Credo che si debba andare in Aula il 13 luglio, come abbiamo chiesto, e lì ognuno si prenderà le proprie responsabilità.
I voti sulla carta ci sono: chi ha votato la legge alla Camera la voti anche al Senato e la maggioranza c’è per approvare questo testo del disegno di legge Zan.

Video della dichiarazione» 

L'appello di Salvini non cambia nulla.
La lega ha bloccato il ddl Zan, non mi pare che siano credibili questi appelli.
Andiamo in Aula il 13 e vediamo, ognuno si prenderà le sue responsabilità.

Le proposte di Italia Viva sono irricevibili, non si gioca sulla pelle delle persone

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Intervista di Repubblica.

«La fiducia sulla legge contro l’omotransfobia? Non mi risulta che Draghi abbia intenzione di mettere bocca in questa materia. E poi la proposta di mediazione dei renziani è irricevibile. Non giochiamo sulla pelle delle persone per calcoli di tattica politica». Franco Mirabelli, Vicepresidente del gruppo dem al Senato, sta seguendo in commissione Giustizia il disegno di legge Zan.
Mirabelli, i renziani tradiscono il centrosinistra sul disegno di legge Zan?
«Io ancora non mi capacito che chi ha votato il disegno di legge Zan alla Camera dei Deputati possa non farlo al Senato. E i renziani a Montecitorio lo hanno votato. Le proposte di mediazione che Italia Viva ha presentato sono irricevibili. In particolare quella di togliere all’articolo 1 la definizione di “identità di genere”. Sa cosa significa? Non offrire alcuna protezione dalle discriminazioni alle persone transgender. In più è una definizione prevista in tutta Europa ed elaborata dalla Consulta nel 2017. Inoltre è stata voluta dalla Ministra delle Pari Opportunità, Elena Bonetti, che mi risulta sia renziana».

Le proposte di Italia Viva sulla legge Zan non sono sufficienti per arrivare a una sintesi

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Intervista dell'AdnKronos.

"Mettere in discussione l'identità di genere o escludere dalle tutele le persone in transizione per noi non è accettabile". Questa la valutazione del capogruppo Pd in commissione Giustizia al Senato, Franco Mirabelli, su alcune delle proposte di modifica del disegno di legge Zan avanzate da Italia Viva. Modifiche che peraltro, dice il senatore dem all'Adnkronos, non bastano per trovare una sintesi nella maggioranza. "Su quelle proposte certamente Lega e Forza Italia non ci arrivano...". Le distanze, è la constatazione di Mirabelli, "restano siderali" e la via maestra resta l'aula il 13 luglio con il testo Zan.
"Intanto - dice Mirabelli all'Adnkronos- io mi aspetto che tutte le forze che hanno sostenuto e votato la legge Zan alla Camera dei deputati difendano il testo che insieme abbiamo voluto. Inoltre, è evidente che mettere in discussione in discussione il tema dell'identità di genere o escludere le persone in transizione dalle tutele, per noi non è accettabile".
"Terzo, io continuo a non vedere proposte di mediazione su cui si possa riconoscete tutte la maggioranza che è l'unica condizione che potrebbe aprire spiragli. Continuo a considerare le distanze siderali".