Ddl Zan, cosa accade in Parlamento

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Intervento a Radio Immagina (audio).

Noi abbiamo sempre detto che, dopo 7 mesi di ostruzionismo che ha impedito alla Commissione Giustizia del Senato di lavorare sul testo della legge Zan, era fondamentale fissare la data di arrivo in Aula del provvedimento e, quindi, della discussione in Aula.
Nonostante questo, in queste settimane abbiamo accettato di fare alcune riunioni con i capigruppo di maggioranza per vedere se c’era spazio per trovare una sintesi tra posizioni molto diverse.
Oggi, il Presidente della Commissione Giustizia ha proposto una sintesi che per noi è assolutamente irricevibile perché toglie dalle categorie di persone che vengono protette dalla Legge Zan i transessuali e chi è in transizione, togliendo l’identità di genere, escludendo ogni possibilità anche rispetto a chi, esprimendo opinioni, incita alla violenza e alla discriminazione.
La sintesi, dunque, avrebbe tolto diritti ad alcune persone in particolare. È chiaro, quindi, che non si può fare una mediazione sulla pelle di qualcuno.
È evidente che le nostre posizioni sono molto diverse.
Alla fine si è anche tentato di nuovo di allungare i tempi, chiedendo più tempo per la discussione e per arrivare in Aula e a questo non abbiamo dato consenso.

Vogliamo che la Legge Zan si voti

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Intervista a Radio Anch'io (video).

Intanto noi vogliamo che la Legge Zan si voti: dopo sette mesi di ostruzionismo fatto in Commissione Giustizia dalla Lega e dal Presidente Ostellari vogliamo che si arrivi ognuno a potersi assumere la responsabilità delle proprie posizioni e per questo oggi voteremo il calendario d’Aula con la decisione di discutere il disegno di legge Zan il 13 luglio.
Oggi vedremo cosa accadrà: se passa il calendario, significa che le forze politiche che vogliono votare la legge Zan sono comunque consistenti e hanno la maggioranza al Senato.
Noi non chiederemo voti segreti. Su una questione come questa, su cui si è fatta molta propaganda e molte chiacchiere, sarebbe bene se ognuno si assumesse fino in fondo la responsabilità delle proprie decisioni e del proprio voto.
Può essere che il voto segreto venga chiesto dal centrodestra su alcuni emendamenti, lì vedremo l’esito. Non ci spaventa.

Credo che alla fine sarebbe incomprensibile se si verificasse una situazione per cui le forze che hanno votato - e anche costruito e scritto - la legge Zan alla Camera dei Deputati, cambiassero posizione al Senato.
Credo, quindi, che Italia Viva oggi voterà la calendarizzazione e si arriverà, come penso, a discutere il disegno di legge Zan così com’è. Italia Viva non potrà fare altro ma mi pare che anche i suoi esponenti dicano nelle dichiarazioni che voteranno a favore. La Ministra Bonetti e Lucia Annibali sono state tra le promotrici della legge e anche coloro che più hanno messo mano anche agli articoli più contestati del testo, come l’articolo 1.

Vogliamo approvare la legge Zan in questa Legislatura

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Dichiarazioni alla stampa.

Vogliamo approvare questa legge in questa Legislatura. Alla Camera dei Deputati è stato fatto un grande lavoro di sintesi e di mediazione e questo ha consentito di approvare il testo con una larga maggioranza, che c’è anche al Senato e vogliamo votarlo al Senato.

Video della dichiarazione di Mirabelli a Tg5»
Video della dichiarazione di Mirabelli a Tg1»
Video della dichiarazione di Mirabelli a Tg2»


La mediazione che ha proposto il presidente Ostellari a noi non va bene, toglie l'identità di genere, non c'è nessuna tutela per la transfobia. È irricevibile.
Abbiamo fatto un grande lavoro di mediazione e sistemazione alla Camera. Oggi la maggioranza che ha votato alla Camera c'è anche al Senato, quindi nei prossimi giorni vogliamo andare in Aula e votarla. Vogliamo approvare questa legge in questa Legislatura.

Il Pd non cede e tira diritto "Voti segreti? Niente paura"

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Intervista di QN (Giorno, Nazione, Resto del Carlino).

Senatore Franco Mirabelli, capogruppo Pd in commissione Giustizia, perché secondo voi il lodo del renziano Faraone, su cui la Lega si è detta disponibile a un’intesa, stravolgerebbe il ddl Zan?
"La Lega da novembre scorso ha lavorato per affossare il disegno di legge approvato alla Camera: ci sono voluti tre mesi e un voto a maggioranza per costringere il presidente Ostellari solo ad aprire la pratica, poi il tentativo di abbinarlo ad altri provvedimenti, poi le 170 audizioni. La Lega ha fatto ostruzionismo e ha parlato di questa legge in termini che non rendono credibile la disponibilità concreta di fare mediazioni. Si vuole solo perdere altro tempo e rimandare il testo alla Camera per impedire l’approvazione in questa legislatura".
Sul merito?

"Sul merito basta dire che l’articolo 1 è stato frutto di un lungo lavoro alla Camera di mediazione e cucitura. Pensare di togliere la definizione di identità di genere significa togliere una definizione condivisa dalla Corte, presente nei trattati e nella nostra legislazione per sostituirla con una definizione che esclude dai diritti tante persone, come i transgender".