Il PD lavora per approvare la legge Zan

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Intervista di Restart (video).

La legge Zan si occupa di diritti civili, che riguardano persone deboli e si occupa di proteggere persone che oggi non sono sufficientemente protette e sono spesso minacciate di violenza e discriminazioni sulla base del proprio essere e delle proprie scelte di vita. Se tutto questo venisse usato per fare tattiche e giochi politici sarebbe molto grave. Sicuramente non lo stiamo facendo noi: la legge Zan è stata approvata alla Camera dei Deputati e stiamo cercando di portarla avanti e approvarla anche al Senato perché il Paese ha bisogno di una legge che protegga omosessuali, transessuali, donne e disabili da violenze e discriminazioni.
Fino a poco tempo fa abbiamo incontrato un ostruzionismo incessante da parte della Lega e del Presidente della Commissione Giustizia e abbiamo deciso di forzare per arrivare in Aula subito e lì ognuno si prenderà la propria responsabilità. Spero che questo avvenga, sulla base di una valutazione che riguarda le persone e che riguarda la necessità di tutelare le persone e non sulla base di calcoli politici.

La legge sulla rigenerazione urbana

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Articolo pubblicato su Gente in movimento.

In queste settimane, in Commissione Ambiente del Senato, è in discussione un testo di legge riguardante la rigenerazione urbana, di cui sono Relatore.
Il disegno di legge su cui stiamo lavorando è frutto della sintesi tra molti testi diversi, presentati da tutto lo schieramento politico.
Di rigenerazione urbana si parla da molto tempo ed è sicuramente molto importante per il futuro delle nostre città, dei territori, della qualità della vita.
Penso, quindi, che la rigenerazione urbana sia complessivamente un tema di straordinaria attualità. Oggi, infatti, parlare di rigenerazione urbana vuol dire anche mettere in campo le condizioni per ripensare le nostre città dopo la pandemia, che ha cambiato e cambierà molte cose.
Quando si parla di rigenerazione urbana, ad esempio, non si tratta soltanto di pensare al riuso di edifici non utilizzati o ad intervenire sul degrado ma dobbiamo avere l’ambizione a fare qualcosa di più e di rispondere ai bisogni sociali antichi e nuovi.
La pandemia, probabilmente, ci lascerà una rivoluzione del mondo del lavoro che ci porterà a ripensare luoghi, spazi e servizi: lo smart working sarà utilizzato di più; pezzi interi di città, oggi occupati da immensi uffici, vedranno ridotte quelle presenze e andranno riorganizzati, così come andranno riorganizzati i servizi, che andranno creati più vicini ai cittadini.

Non c'è mediazione con chi vuole togliere diritti alle persone

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Intervista di Radiouno Rai (audio).

Il disegno di legge Zan è già stato approvato alla Camera dei Deputati da una larga maggioranza, dopo una lunga mediazione e un lungo approfondimento. Il testo è stato approvato alla Camera a novembre. Da quel momento, in Senato è stato fatto di tutto per impedire che il disegno di legge Zan venisse discusso, con l’esplicita volontà da parte della Lega di affossare quel testo, per ragioni evidenti, legate alla contrarietà alla legge. Non è un caso che Lega e Fratelli d’Italia abbiano votato contro la censura alla legge di Orban che paragona l’omosessualità alla pornografia.
Mi pare evidente, quindi, che siamo su posizioni molto diverse e mi pare evidente che abbiamo dovuto subire un vero e proprio ostruzionismo a partire dalla Commissione Giustizia e questo ci ha spinto a chiedere la calendarizzazione della legge Zan in Aula.
Ora andremo in Aula e affronteremo il disegno di legge Zan, se ci saranno emendamenti condivisi verranno messi in votazione e si voteranno. Quello che non si può chiedere è di stravolgere il testo o di far passare come una mediazione la scelta di selezionare le persone a cui garantiamo il diritto a non essere discriminate.

Giustizia, pubblica amministrazione e fisco. Le riforme non più rimandabili

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Articolo pubblicato da La Città.

In queste settimane, il Parlamento sta iniziando ad affrontare le riforme decisive per poter ottenere e spendere al meglio - entro il 2026 - le risorse previste dal Recovery Fund, che l’Europa ha messo a disposizione per la ripresa.
Queste risorse rappresentano un’opportunità straordinaria per il nostro Paese e devono essere impiegate per innovarlo, guardando al futuro e superando i problemi che ci hanno condizionato per tanti anni.
Per questo sono necessarie riforme importanti che riguardano Giustizia, la Pubblica Amministrazione (senza cui è impossibile pensare di spendere tanti miliardi realizzando tante opere in 5 anni) e il fisco, combattendo l'evasione fiscale e il lavoro nero per poter ridurre le imposte secondo il criterio della progressività.
Le riforme inerenti la Giustizia, di cui si discute molto in queste settimane, sono necessarie in quanto la lentezza dei processi e della giustizia civile rappresentano un freno forte allo sviluppo del nostro Paese. Chi vuole investire in Italia sa che ogni contenzioso giudiziario richiede anni per essere risolto e costi alti dovuti ai troppi passaggi e alle lunghezze burocratiche. Per risolvere questo servono riforme vere che portino a soluzioni concrete per avere tempi certi e sentenze giuste.