Tagliare le tasse per creare un Paese più verde, con più lavoro e giustizia sociale

pubblicato il .

Articolo pubblicato dal mensile Zona Nove.

Dopo le elezioni che hanno confermato, anche nei ballottaggi e in Sicilia e Sardegna, il buon risultato del centrosinistra, il dibattito politico e l’azione di Governo si stanno concentrando sulla manovra economica e su come continuare ad affrontare la pandemia. Grazie all’alto numero di vaccinazioni il nostro Paese continua ad avere pochi contagi e l’infezione appare sotto controllo. Mentre in molti Paesi, dalla Slovenia, alla Romania fino alla Russia o agli Usa, la bassa percentuale di vaccinazioni ci consegna ancora decine di migliaia di contagi e migliaia di morti da Covid, le scelte fatte in Italia, a partire del Green Pass e da una importante campagna vaccinale, hanno messo il Paese in sicurezza e consentito una ripresa economica molto importante. La crescita è valutata oltre il 6,5% ed ora c’è l’occasione di investire davvero sul futuro, anche superando alcuni dei problemi strutturali che ci hanno spesso frenati.
La manovra prevede di stanziare 13 miliardi di minori entrate fiscali, la proposta del Pd è quella di usare quei soldi per ridurre le tasse sul lavoro e aumentare il potere di acquisto dei salari. Quindi continuare a tagliare il cuneo fiscale è una priorità insieme al lavoro: alla necessità di incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto di giovani e donne, nel momento in cui la crescita sta producendo molte assunzioni ma con contratti precari, alla parità salariale tra uomini e donne per cui vengono stanziati 52 milioni, alla riforma degli ammortizzatori sociali che conferma l’estensione della cassa integrazione anche alle piccole aziende.

La lotta alle mafie dopo la pandemia

pubblicato il .

Articolo pubblicato su Gente in Movimento.

La lotta alle mafie deve restare una priorità anche oggi. Dopo la pandemia, infatti, di fronte alla possibilità di una ripresa economica e alla disponibilità di molte risorse che arriveranno dal PNRR e che produrranno nei prossimi mesi uno sviluppo significativo, le mafie cercheranno di muoversi per aggredire quei patrimoni.
È noto che ormai da tempo, le mafie hanno imparato a sparare meno, a farlo solo se lo ritengono strettamente necessario, allo scopo di suscitare un basso allarme sociale per poter lavorare indisturbate nell’aggressione all’economia legale. Per questo le mafie sono ancora più pericolose e insidiose: mettere miliardi di euro derivati da traffici illeciti nel circuito dell’economia legale vuol dire controllare l’economia e creare, di conseguenza, anche un problema democratico molto grande.
Falcone diceva che bisognava “seguire i soldi” ma anche costruire una relazione con gli altri Paesi per riuscire a verificare le provenienze dei soldi e trovare le spie del malaffare o del riciclaggio.

L'articolo 192 contenuto in legge di bilancio è iniquo e andrà modificato

pubblicato il .

Intervista del Dubbio (file PDF).

Per il senatore del Partito Democratico Franco Mirabelli, capogruppo della Commissione Giustizia, l'articolo 192 contenuto nella legge di bilancio, che prevede la mancata iscrizione a ruolo della causa se il contributo unificato non è pagato correttamente, è iniquo e penalizza i meno abbienti. Va cambiato».
Come si comporterà il Partito Democratico?

È evidente che va cambiata la norma perché è iniqua. Pertanto presenteremo degli emendamenti.
Anche di tipo soppressivo?

C'è questa possibilità. La legge in vigore è migliore della situazione che si creerebbe se l'articolo 192 fosse approvato. Chi ha perso il reddito penso debba avere comunque la possibilità di richiedere giustizia.
«Giustizia medievale» e «Giustizia classista»: sono solo alcune delle espressioni utilizzate dall’avvocatura dopo aver preso visione dell’art. 192.

Al di là delle definizioni eclatanti, noi condividiamo il fatto che questa norma rischia di creare disparità rispetto alla possibilità di accedere alla giustizia. Il pericolo è quello di penalizzare chi ha redditi più bassi, precludendo alle persone con difficoltà economiche la possibilità di iscrivere a ruolo le cause. Non si capiscono davvero le ragioni che hanno spinto il Governo a inserire questo articolo nel progetto di legge di bilancio. Abbiamo appena fatto due riforme, in particolare quella del processo civile, per disincentivare i contenziosi e l'ingresso nel circuito giudiziario, promuovendo i riti alternativi. Questa è la strada giusta per ridurre i contenziosi. Quindi questa modifica proposta dal Governo è incoerente rispetto al percorso fino ad ora intrapreso.

La Legge Zan è stata affossata da chi ha votato la tagliola e da chi non c'era

pubblicato il .

Intervento a Restart di CusanoTV (video).

Quella che si è verificata in Senato, dopo l’affossamento della Legge Zan, è stata veramente una scena vergognosa, come è stato detto alla manifestazione a Milano, che ha dimostrato che una parte del Parlamento non voleva approvare la legge contro l’omotransfobia e ha festeggiato.
Chi festeggia, nel momento in cui si affossa un provvedimento su cui tanti ragazzi e tante persone che rischiano di essere discriminati avevano riposto attenzione e fiducia, è deplorevole.
Il provvedimento è stato bocciato senza alcuna possibilità di modifiche perché alcuni non volevano trattare su niente ma solo uccidere il provvedimento e lo hanno fatto. I festeggiamenti sono stati l’evidenza di questo.
Dispiace molto ma non per la sconfitta politica: sono orgoglioso della battaglia che abbiamo fatto e che continueremo a fare per i diritti.
Sono davvero rattristato da quelle scene e dalla distanza che il Parlamento continua ad avere dalle piazze che ieri in poche ore si sono mobilitate soltanto per chiedere diritti.

Non so se sia insanabile la rottura con Italia Viva. Certamente, comunque abbia votato, Italia Viva ha svolto un ruolo che ha indebolito la battaglia parlamentare sulla Legge Zan.