Risorse per il sostegno ai lavoratori, ristrutturazioni edilizie, trasporto pubblico, cultura e Milano

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Articolo pubblicato su Zona Nove.

La legge finanziaria è stata approvata definitivamente alla Camera dei Deputati lo scorso 30 dicembre. I notiziari e le cronache si sono spesso soffermate sulle difficoltà politiche e le diverse posizioni tra maggioranza e opposizione, meno sui contenuti di una legge fondamentale che include tante norme che intervengono direttamente sulla vita di ognuno di noi e sull’economia del Paese.
Dagli 8 miliardi di taglio delle tasse di cui 7 ai lavoratori dipendenti, alle norme che estendono la cassa integrazione e gli altri ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori anche delle piccole aziende a agli autonomi, ai significativi stanziamenti per la sanità, fino alla proroga dei bonus energetici. Ma la Legge di Bilancio avrà effetti positivi anche sui nostri territori e su questo mi sembra utile segnalare alcune scelte importanti su cui abbiamo lavorato.
Innanzitutto, a proposito del superbonus del 110% per le ristrutturazioni edilizie legato all’efficientamento energetico degli edifici e agli interventi per migliorarne la sicurezza, è importante ricordare, su un giornale che nasce in una zona ricca di quartieri di cooperative a proprietà indivisa, che, così come per l’edilizia residenziale pubblica, il termine per l’utilizzo di questa opportunità è stato prorogato al dicembre del 2023. Quindi, due anni in più per le nostre cooperative per usufruirne migliorando la qualità del costruito e riducendo l’inquinamento e i costi del riscaldamento grazie all’utilizzo delle fonti rinnovabili.
L’altro grande tema riguarda complessivamente il trasporto pubblico. La finanziaria istituisce un fondo riservato alle città di Genova, Milano, Roma, Napoli e Torino che investe 1 miliardo e trecento milioni di euro, da qui al 2028 per la progettazione di nuove metropolitane. In particolare, per la nostra Città Metropolitana ciò significa, concretamente, finanziare le progettazioni già avviate del prolungamento della M1 fino a Baggio-Olmi-Valsesia, della M2 fino a Vimercate, della M4 fino a Segrate e della M3 sulla direttrice della Paullese. A ciò si aggiunge un ulteriore significativo investimento per l’ammodernamento del parco mezzi di ATM, sostituendo tutti gli attuali con autobus a trazione ecologica. Insomma, un ulteriore intervento per potenziare il trasporto pubblico, ridurre l’uso del mezzo privato e migliorare la mobilità riducendo l’inquinamento.
Infine, la ripartenza e la forza di Milano si misurano anche sull’eccellenza della sua offerta culturale e su questo l’aver ottenuto, per la prima volta, un finanziamento di 1 milione di euro per sostenere le iniziative legate a MITO, è un fatto importante che si lega anche ai nuovi finanziamenti previsti per le orchestre liriche.
Sono tre capitoli della finanziaria che hanno un impatto specifico su Milano e l’intera Città Metropolitana che credo sia giusto raccontare, perché hanno quella concretezza che, giustamente, in tanti chiedono alla politica.

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