Percorso unitario. Si deve dialogare

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Intervista del Secolo XIX.

«Spaccare il PD alle elezioni di Cairo? Vorrebbe dire lasciare il Comune in mano al centrodestra, che ha dimostrato la propria inadeguatezza». Sono durissime le parole del Commissario provinciale PD, Franco Mirabelli, sulle elezioni di Cairo, previste per la primavera del 2022, rispetto all’ipotesi di una doppia candidatura.
Se il circolo cairese è giunto a una convergenza sul nome dell’ex sindaco Fulvio Briano, una parte del PD sarebbe intenzionata a sostenere la candidatura della capogruppo in Consiglio Comunale, Giorgia Ferrari.
Una frattura che, secondo Mirabelli, va sanata per evitare la sconfitta.
«Serve un percorso unitario - dice Mirabelli - che sia in grado di valorizzare e di difendere il lavoro svolto in questi anni da Giorgia Ferrari ma anche l’autorevole candidatura di Briano. So che la capogruppo attendeva un esito diverso dalle consultazioni interne al circolo, ma ha anche ben presente che la spaccatura del PD vorrebbe dire la sconfitta. Il centrodestra ha dimostrato di non essere in grado di tutelare gli interessi di Cairo e della Valbormida: non possiamo, quindi, permettere loro di vincere ancora».
Fondamentale, secondo Mirabelli, dopo l’incoronazione di Briano, una seconda fase di dialogo e di lavoro interna al partito, in vista di una coalizione ampia.
«Anche Briano vuole giungere ad un accordo per una candidatura unitaria. - dice Mirabelli - In questo senso, il dialogo con Giorgia Ferrari è aperto e confido nell’approdo a una linea condivisa che sappia valorizzare tutte le risorse. Si punti, poi, a una coalizione a campo largo: guardiamo sia alla sinistra che all’area riformista, composta da Italia Viva, da Azione ma anche dalle liste civiche che sono proprie delle elezioni amministrative, dove l’ideologia, spesso, lascia spazio alle singole competenze delle persone».




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