Emendamenti alla Legge Zan? Noi no. Vedremo quelli di altri. Ma la Lega è inaffidabile

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Intervista del Corriere della Sera.

Franco Mirabelli, lei in commissione Giustizia del Senato è il capogruppo per il Partito democratico. Come vede la strada del disegno di legge Zan?
«Come partito stiamo valutando lo scenario».
E cosa vedete nello scenario?

«Come prima cosa non possiamo che essere contenti dei nostri risultati».
Quali?

«Intanto siamo riusciti a portare il testo di legge in Aula e a non lasciarlo morire in commissione come la Lega avrebbe voluto e come ha cercato di fare per ben otto mesi».
E poi?

«Poi siamo riusciti a far iniziare il dibattito nel merito del disegno di legge, a stabilire un termine congruo per la presentazione degli emendamenti. Adesso andiamo a vedere come sono fatti questi emendamenti».
Dunque siete disposti ad apportare delle modifiche al testo?

«Il Pd ha come obiettivo di approvare la legge così com'è. E non saranno certo gli emendamenti della Lega un terreno di confronto».
I leghisti stanno dicendo che vogliono cercare un testo condiviso.

«E come si può credere dopo tutto l’ostruzionismo che hanno fatto? Noi non possiamo trattare con la Lega, con il partito che in tutto questo tempo ha dimostrato di non volere la legge e che è d’accordo con Orbàn e con il premier polacco».
E allora potrete guardare eventuali emendamenti di Italia viva?
«Non vedo perché Italia viva dovrebbe presentare emendamenti ad un testo che alla Camera non solo ha votato ma ha anche contribuito a scrivere».
E dunque? La strada del ddl Zan è tutta in salita. Mercoledì le pregiudiziali sono state sconfitte per un solo voto. C`è chi nel suo partito dice che «preferisce morire in battaglia»...

«Io no, io la battaglia la voglio vincere. Non è una battaglia semplice, direi che è complicatissima. Ma voglio giocare per vincere».
In che modo?

«Intanto cominciamo col dire che il Pd in questa battaglia non starà fermo a guardare».
E cosa farà?

«La nostra linea è di non presentare emendamenti con l’obiettivo di non modificare il testo».
Quindi? Cosa pensate di fare, concretamente?

«Presenteremo ordini del giorno».
Per fare cosa?

«Vogliamo chiarire alcuni passaggi del testo, siamo convinti che sarà utile per rasserenare il clima».
Non credete certo che questi ordini del giorno potranno bastare… Fermo restando le cose così come stanno, il ddl Zan sembra destinato ad essere sconfitto in Aula.

«Non mettiamo il carro davanti ai buoi».
E dunque?

«Cercheremo strumenti per allargare la base del consenso».
E cosa farete?

«Vedremo».
Vedrete cosa?

«Sentiti gli interventi della Lega in Aula non credo possa essere quel partito il nostro interlocutore».
Questo pare un punto chiaro e acquisito. Il futuro?

«La politica è l’arte di capire il quadro e trovare il modo di costruire il consenso. Ora aspettiamo gli emendamenti e l’evoluzione degli eventi».

Intervista del Corriere (file PDF)»

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