Cosa c’entra il Ddl Zan con i bambini?

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Intervista di INews24.

Otto mesi dopo il voto della Camera, il ddl Zan approda oggi in Senato. Senza un accordo tra le forze della maggioranza si rischia però un ulteriore e forse definitivo rinvio; quali sono gli umori a poche ore dalla discussione?
“Innanzitutto questo ddl è arrivato in aula solo perché abbiamo insistito affinché potesse arrivarci, bypassando una Commissione in cui il presidente Ostellari ha rallentato in ogni modo il disegno di legge approvato alla Camera. Ora si va in aula e credo francamente che ognuno sarà nelle condizioni di esprimersi ed assumersi la propria responsabilità, anche perché parliamo di una legge che serve a proteggere delle persone fragili, spesso discriminate per le loro scelte di vita o semplicemente per la loro natura”.
La strada sembra comunque in salita, anche oggi infatti Salvini ha polemicamente chiesto di “non usare i bambini per fare politica”; vuole rispondere?

“Salvini non sa di cosa parla, lui fa solo propaganda. La parola ‘bambini’ non esiste nel testo, e se si riferisce alla possibilità che nelle scuole si possa insegnare, con il consenso dei genitori e degli insegnanti, la tolleranza e il valore delle diversità, allora personalmente credo che questa sia solo una cosa utile per il Paese”.
È vero quindi, come ha detto oggi Marcucci, che con la Lega non si può parlare di diritti?
“Io credo che la Lega stia lavorando da mesi, affinché questo disegno di legge contro l’omotransfobia non veda mai la luce nel nostro Paese. Lo sta facendo da quando è stato presentato il testo alla Camera, e continua a farlo oggi”.
Quindi anche la richiesta di ulteriore tempo da parte di Ostellari in realtà, secondo lei, nasconde la volontà di affossare definitivamente il ddl?

“Ostellari sono otto mesi che lavora solo ed esclusivamente per prendere tempo, tant’è che nel momento in cui abbiamo finalmente deciso di portare il testo in aula, ora sta cercando altri escamotage. Tutto ciò non è né bello, né utile, e soprattutto non è una bella figura per la politica in generale, anche perché si stanno portando avanti tatticismi e giochetti a suon di propaganda, su una legge che invece riguarda i diritti delle persone in carne ed ossa”.
Anche Renzi continua a fare un gioco di sponda, da una parte infatti cerca di tirare la Lega, dall’altra continua a bacchettare il Pd e “una certa sinistra”, rea, secondo lui, di voler mettere solo una bandierina sul provvedimento.

“Io davvero non voglio fare polemiche con Italia Viva, anche perché penso che ognuno sia libero di fare le proprie riflessioni e le proprie scelte. Certo, troverei assolutamente incredibile che una forza politica che ha contribuito, non soltanto ad approvare, ma anche a scrivere questo provvedimento, soprattutto nelle parti che il centrodestra oggi vuole cambiare, decidesse alla fine di non votarlo. Questo sì che mi stupirebbe”.
La senatrice Cirinnà proprio in merito al destino del ddl Zan, ha detto oggi che “in questo momento di responsabilità, il Pd sa bene da che parte stare”. Anche lei si si sente di garantire che a Palazzo Madama i voti dei senatori Dem non mancheranno, nonostante lo scrutinio segreto?

“Ci siamo confrontati e ne abbiamo discusso. Chi aveva perplessità le ha espresse, ne abbiamo parlato e alla fine abbiamo deciso. Sì, sono convinto che i senatori del Pd saranno pronti a sostenere il disegno di legge senza nessuna remora”.

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