AreaDem sta con Zingaretti, basta con il film dell'orrore di questi giorni

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Intervista di AdnKronos.

"Io penso che dal 13 marzo abbiamo un impegno e un obiettivo che è quello di ricominciare a parlare al Paese e ai cittadini e spero che l'assemblea nazionale non sia l'ennesima puntata del film dell'orrore in cui stiamo assistendo in questi giorni". Franco Mirabelli, senatore Pd ed esponente di AreaDem, la componente che fa capo a Dario Franceschini parla così con l'Adnkronos del dibattito in corso tra i dem.
AreaDem fa parte della maggioranza di Zingaretti, come mai in questi giorni però siete apparsi piuttosto silenti mentre è in corso un bombardamento quotidiano nei confronti del Nazareno? Si sta aprendo una riflessione anche in AreaDem?
"No, non è così. Noi abbiamo sempre lavorato per unire il partito e quindi alimentare questo chiacchiericcio, queste divisioni non avrebbe alcun senso. Le conclusioni di Zingaretti in Direzione le condividiamo tutte. E poi, se posso aggiungere, sul capitolo 5 Stelle".
Prego...
"Ecco, non è un mistero che noi e Franceschini abbiamo sostenuto per primi l'idea di un rapporto con i 5 Stelle. Per cui non vedo quale potrebbe essere il motivo di una frizione o di divisione politica dal segretario".
Quindi, no al congresso anticipato come invece chiedono altre aree del Pd?
"Le richieste - risponde Mirabelli - sono tutte legittime. Dopodiché mi pare che il segretario abbia detto con grande chiarezza che va aperta una discussione, neppure Zingaretti fa finta che vada tutto bene. E magari questa discussione si può fare in un congresso tematico sulle cose da fare, sulla nuova fase e su come anche riorganizzare il partito per dargli più forza. Questa è una cosa da fare subito. Anche per ricominciare a parlare fuori da noi, ci sono le amministrative in vista".
Ma come si riuscirà a trovare una sintesi nell'assemblea del 13 e 14 marzo?
"Non chieda a me come si fa. Io penso che si debba ricominciare a parlare fuori da noi. Sono venti giorni che ogni spazio comunicativo è occupato da vicende interne al Pd. Ma ci rendiamo conto che i cittadini così ci percepiscono come un partito che ha ricominciato a litigare. E su cosa? A tutti sfugge il merito".

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