Il caso Open Arms e le vicende di Regione Lombardia

pubblicato il .

Intervento in tv a 7Gold (video).

Sulla vicenda Open Arms è stata fatta una discussione ieri in Senato e io ho anche fatto la dichiarazione di voto per il PD, chiarendo che non c’è nessuna volontà da parte del Partito Democratico di perseguire Salvini o di alimentare una via giudiziaria contro di lui.
Tanto meno ci auguriamo che Salvini venga condannato, anzi gli auguriamo il contrario, come ho detto esplicitamente nell’intervento.
Ieri non dovevamo decidere se Salvini era innocente o colpevole ma dovevamo semplicemente decidere se ci fosse un interesse pubblico nell’aver lasciato per 19 giorni 160 persone in mezzo al mare in condizioni precarie e assolutamente inaccettabili.
Io penso che non ci fosse alcun interesse pubblico in quella scelta, tanto più che, mentre si lasciavano per 19 giorni 160 persone in mezzo al mare su una nave, che era abilitata per portarne solo 13, arrivavano dalla Tunisia tanti barchini che nessuno controllava, esattamente come sta avvenendo quest’anno.
Con quel gesto, Salvini ha voluto dare l’idea che stesse risolvendo il problema dell’immigrazione mostrando la faccia dura ma in realtà neanche così riuscì a impedire l’accesso a centinaia di migranti in questa stagione, però si è voluto fare di quella vicenda un simbolo, arrecando sofferenze alle persone che stavano su quella nave.
Secondo noi non c’era alcun interesse pubblico. Sarà la magistratura adesso a decidere se sono stati commessi reati ma credo che fosse giusto fare in modo che in assenza di un interesse pubblico conclamato anche il senatore Salvini - come tutti i cittadini - sia processato, augurandogli di essere assolto.

Opposizioni strumentali sulla proroga dello stato di emergenza

pubblicato il .

Intervista di Radio Radio (video).

Se si vuole fare polemica a tutti i costi lo si può fare su qualunque provvedimento.
A me pare che il Presidente del Consiglio abbia fatto una proposta di buon senso, motivata tecnicamente più che politicamente o appunto disegnando chissà quali obiettivi. Semplicemente è opportuno che venga prorogato fino al 15 ottobre lo stato di emergenza per consentire ad una serie di strumenti che sono già in campo di restare attivi: penso agli accordi con il volontariato per assistere e famiglie, alla Protezione Civile, all’attività del Commissario Arcuri. Queste sono tutte cose che servono in vista della riapertura delle scuole e della necessaria precauzione che dobbiamo avere e che ci deve spingere a predisporre tutti gli strumenti necessari per affrontare il covid, nel caso si ripresenti in maniera massiccia, come sta succedendo in molti Paesi.
I numeri del covid in Italia sono buoni grazie a ciò che ha fatto il Governo in questi mesi. Abbiamo fatto delle scelte forti, radicali, che rischiavano di essere impopolari e invece gli italiani hanno capito e, grazie a questo, non solo da primo Paese coinvolto abbiamo reagito ma abbiamo reagito talmente bene che siamo diventati un modello per molti altri Paesi.
Il covid, però, non è debellato completamente.

A Piacenza e Torino fatti gravissimi. Intollerabili abusi, serve rigore

pubblicato il .

Articolo pubblicato su Immagina.

Sono gravissime le risultanze delle inchieste di Piacenza e di Torino che hanno svelato comportamenti delittuosi da parte di tutori dell’ordine e agenti di custodia.
La cosa che più colpisce e appare più odiosa è, in entrambi i casi, l’accanimento violento e umiliante contro soggetti deboli, spesso costretti, da parte di chi invece dovrebbe garantire la sicurezza, mostrare umanità e garantire il rispetto dei diritti di tutti, anche di è sotto la loro custodia.
Non emerge solo la volontà di approfittare della divisa o di arricchirsi violando la legge, che è già grave, ma il gusto di umiliare, prevaricare, torturare persone che avrebbero dovuto tutelare. È il contrario di ciò che ci si aspetta da chi dovrebbe servire lo Stato e garantire sicurezza e benessere a tutti i cittadini, a partire dai più deboli. Pensare di usare queste vicende per mettere in discussione il lavoro prezioso che fanno quotidianamente, spesso in condizioni difficili, migliaia di carabinieri e agenti di custodia, è inaccettabile.
Allo stesso tempo serve una risposta ed una reazione forte e decisa per difendere la credibilità delle istituzioni, che non può essere incrinata da comportamenti vergognosi, i quali tradiscono prima di tutto proprio chi ogni mattina si mette al servizio dei cittadini con dedizione e sacrificio.

Meno tasse sul lavoro, lotta all’evasione fiscale, incentivi per far ripartire l’economia

pubblicato il .

Articolo pubblicato sul mensile Zona Nove.

La ripartenza si è avviata è proprio in questi giorni, al di là del rifinanziamento dei provvedimenti necessari per sostenere le persone che hanno perso il reddito in questi mesi di lockdown, dalla cassa integrazione ai 600 euro per autonomi e partite iva fino ai finanziamenti a fondo perduto per loro, entrano in vigore misure importanti, utili per il presente ed il futuro delle famiglie.
Innanzitutto, dal 1 luglio tutti i lavoratori dipendenti con redditi fino a 35 mila euro avranno più soldi in busta paga. Fino a 28 mila euro riceveranno 100 euro in più al mese e aumenti inferiori al di sopra di quella cifra.
È l’effetto del taglio del cuneo fiscale deciso nella scorsa legge di bilancio, cioè della scelta di ridurre le tasse sul lavoro lasciando più soldi ai dipendenti.
È un modo per aiutare ovviamente le famiglie, ma anche una occasione per far ripartire i consumi e quindi l’intera economia, restituendo un po’ di quella sicurezza che il Covid19 ha fatto venire meno.