Benedizione di Renzi ai candidati Pd

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Articolo pubblicato da Il Mattino ed. Caserta.

Sono arrivati tutti puntuali allo stabilimento Coca Cola di Marcianise. I quattro candidati del Pd e del centrosinistra ai ballottaggi di domenica prossima hanno ricevuto l'in bocca al lupo del premier ieri. Anche se la visita nel Casertano è rimasta strettamente istituzionale, senza nessun riferimento di Renzi ai fatti della politica. Carlo Marino a Caserta, Antonello Velardi a Marcianise, Marco Villano ad Aversa e Silvio Sasso a Sessa Aurunca saranno i protagonisti del secondo turno delle amministrative. L'incontro con il presidente del Consiglio-segretario dei Democrat si è tenuto in una saletta privata della Getra. Il gruppo, alla presenza del commissario provinciale del partito Franco Mirabelli, si è confrontato sullo sprint finale e il premier era già molto informato. Si è infatti subito complimentato con Marino e Velardi per l'ottimo risultato ottenuto al primo turno, uno dei migliori fatti registrare dal centrosinistra a livello nazionale.
Anzi, ha chiesto meravigliato come mai la partita non fosse già stata chiusa al primo turno. Renzi ha dato appuntamento a tutti a dopo i ballottaggi. «Il presidente del Consiglio spiega Marino mi ha annunciato un incontro subito dopo le elezioni per parlare di iniziative da realizzare insieme per lo sviluppo della città e per far diventare Caserta un'eccellenza della Campania».

Per il ricco Grillo 80 euro irrilevanti

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Grillo e il M5s vivono evidentemente fuori dalla realtà. Solo chi non ne ha bisogno e vive nel lusso delle sue case sparse per l’Europa continua a pensare che 960 euro in più in un anno per una famiglia italiana siano irrilevanti, o che sia irrilevante l’abolizione della Tasi sulla prima casa. Solo chi è in malafede confonde due fischi in un’assemblea di imprenditori con il sentimento popolare, che comunque, se guardiamo anche il dato delle ultime amministrative, premia molto di più il Pd di quanto faccia con i Cinque stelle.

Manteniamo impegni sulla riduzione delle slot

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“Mi pare che il sottosegretario Baretta confermi ciò che abbiamo deciso di fare con la legge di Stabilità. Ci siamo impegnati a ridurre in maniera significativa del 30 per cento le slot e lo faremo”. Così al VELINO Franco Mirabelli, senatore in quota Pd firmatario di una ddl deputato a riordinare il settore del gioco in attesa della calendarizzazione delle audizioni in commissione Finanze in merito a quanto dichiarato dal sottosegretario con delega ai Giochi Pier Paolo Baretta sulla riduzione del 30 per cento delle macchinette tra il 2017 e il 2019. "Tutto questo conferma – prosegue - che la tendenza su cui stiamo lavorando è quella di ridurre domanda e offerta di gioco. Soprattutto nei locali pubblici. Cosa che per altro abbiamo già fatto nella legge di Stabilità, con la riduzione drastica di concessioni nei locali dove si fa anche distribuzione di bevande e cibo”.
Mirabelli spiega che il governo “si sta muovendo nella direzione giusta”. “Fa bene Baretta a dire che non ci fermeremo nel 2019 ma andremo avanti a ridurre la presenza di macchine da gioco soprattutto nei locali pubblici”, continua il membro della commissione Finanze di Palazzo Madama. “Noi stiamo facendo concretamente un’opera di taglio dell’offerta del gioco d’azzardo e il 30 per cento delle macchine verranno ridotte e sostituite con macchine con accesso remoto e sarà calcolata sulla base delle macchine presenti al 31 luglio”. Poi un affondo contro la critica di Endrizzi, M5S. “Se Endrizzi sapesse leggere si accorgerebbe che non esiste la possibilità che vengano riconosciute le macchine concesse dopo quella data. In sintesi, noi stiamo facendo seriamente un lavoro per ridurre domanda e offerta: il M5S continua a parlare di lobby. Noi li lasciamo parlare e ci occupiamo dei cittadini e della salute pubblica”, conclude.

M5S come ‘1984’ di Orwell

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Oltre ad insultare come sempre il governo e il Premier, Di Maio ha dichiarato che non si pronuncia su Pizzarotti, teme di inficiare la procedura del Movimento 5 stelle. E’ una vergogna che un partito qual è ormai il Movimento 5 stelle non pensi a rispettare le leggi italiane, ma solo i suoi regolamenti, la burocrazia interna, i dictat dei suoi guru e della società di comunicazione. Consigliamo a tutti i candidati del Movimento 5 stelle di stipulare un’assicurazione con cui tutelarsi dalla Casaleggio e associati. E Di Maio di uscire da 1984 di George Orwell, perché lo spettacolo che stanno offrendo è inquietante.