Oltre 15mila beni confiscati alle mafie, ora la riforma della legge

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Sintesi della conferenza "Beni confiscati senza tabù. Per una nuova legge che funzioni bene" (video), organizzata a Roma dalla Fondazione Antonio Caponnetto e a da Associazione Nazionale Fra Mutilati e Invalidi di Guerra, a cura di Valentina Roncati per ANSA.

Sono oltre 15 mila i beni confiscati alle mafie. Un patrimonio enorme e per questo il Parlamento da due anni lavora alla riforma dell'intero sistema che riguarda sequestri, confische e la loro gestione. Nel novembre scorso la riforma del Codice Antimafia nella parte che si occupa proprio di sequestri e confische è stata approvata dalla Camera, ora manca il passaggio in Senato.
"Nei prossimi giorni la riforma del Codice Antimafia andrà all'esame della Commissione Giustizia del Senato", ha annunciato il senatore Giuseppe Lumia, capogruppo del Pd in Commissione Giustizia e componente della Commissione Antimafia, alla conferenza "Beni confiscati senza tabù. Per una nuova legge che funzioni bene".

Caos a Caserta, Pd commissariato

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Articolo di Raffaele Sardo per La Repubblica ed. Napoli.

Non abbiamo preso alcuna decisione. Sono venuta solo per ascoltare dai protagonisti le loro ragioni». Il segretario regionale del Pd, Assunta Tartaglione, appare sconsolata. Le primarie a Caserta sono nel caos. Da Roma, il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini ha nominato il senatore Franco Mirabelli commissario provinciale del Pd Caserta.
A una settimana dalle primarie tre candidati su quattro si sono ritirati e hanno chiesto di sospendere le consultazioni previste per il 6 marzo. Enzo Battarra, Enrico Tresca e Andrea Boccagna, in un documento inviato al segretario nazionale Matteo Renzi, hanno spiegato che «gli sforzi finora fatti per rendere il Pd e la sua proposta alternativi al centrodestra sono infruttuosi. C'è un interesse spasmodico che esponenti di rilievo della ultima disastrosa amministrazione Del Gaudio, esauritasi con il contributo determinante del gruppo consiliare del Pd, manifestano nei nostri confronti». Sotto accusa il quarto candidato alle primarie, Carlo Marino, che flirta con il centrodestra.

A guidare il PD casertano arriva il commissario

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Tratto da un articolo di Lorenzo Iuliano pubblicato da Il Mattino (file PDF).

Di fronte al baratro, il Pd prova a evitare la catastrofe e alla guida del partito provinciale arriva il commissario. I vertici nazionali hanno scelto di affidare il caso-Caserta a Franco Mirabelli, 56 anni, milanese, un passato nella Fgci, studi di economia politica alla Bocconi, senatore Democrat di Area Dem e soprattutto capogruppo del partito in commissione antimafia. Un super-garante della legalità innanzitutto. Questo il profilo che conta e che è alla base della decisione. Già oggi dovrebbe essere ufficializzata la nomina da Roma, che arriva esattamente a tre mesi di distanza dalle dimissioni del segretario provinciale Raffaele Vitale. Era il 28 novembre 2015. Da allora nessuna ricomposizione delle varie aree è stata compiuta fino ad arrivare al pasticcio delle primarie.

Votare le unioni civili rinunciando solo alla stepchild sarebbe comunque un gran passo avanti

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Articolo pubblicato sull'HuffingtonPost.

Sulle Unioni Civili si stanno moltiplicando commenti dopo che Matteo Renzi ha avanzato l'ipotesi della fiducia per arrivare a dare finalmente a questo Paese una legge che riconosca i diritti delle coppie omosessuali.
Sono commenti spesso fondati su pregiudizi che non aiutano a dare risposte concrete a chi le attende da anni.
Certo. Se si dà una lettura tutta politicista di ciò che sta accadendo in Senato non si va molto lontano. Raccontare la scelta di mettere la fiducia sul provvedimento stralciando la stepchild adoption come un cedimento ad Alfano o uno spostamento a destra del PD, è una lettura che non tiene conto dei dati di realtà: è dimostrato che non è pensabile rimettere l'esito di questa discussione in mano a un movimento come i 5 stelle, che ha dimostrato di preferire segnare la distanza dal PD piuttosto che lavorare per approvare le unioni civili.