Primo giorno a Caserta

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Sintesi a cura dell'ANSA della prima giornata di lavoro e di incontri a Caserta.

La data del 20 marzo per le primarie del Pd a Caserta sarà confermata ma solo a condizione che l'assemblea degli iscritti convocata per giovedì prossimo non individui una soluzione "condivisa da tutti", ovvero una candidatura "unitaria". E' quanto emerso dagli incontri che il senatore milanese del Pd Franco Mirabelli ha avuto oggi nel capoluogo, in qualità di commissario provinciale del partito, con i quattro candidati Enzo Battarra, Enrico Tresca, Andrea Boccagna e Carlo Marino, visti separatamente.
"L'orientamento è di cercare con il pieno coinvolgimento di tutti i candidati una soluzione condivisa - dice Mirabelli in serata - e oggi, al termine degli incontri, sono ottimista, in quanto ho riscontrato in tutti un forte senso di responsabilità. C'è la convinzione che si possa vincere a Caserta e la priorità è quella di creare le condizioni per farlo. Giovedì – aggiunge Mirabelli - si riunirà l'assemblea degli iscritti della città e in quella sede proporremo un percorso e chiederemo se c'è accordo alla ricerca di una candidatura unitaria e prestigiosa che possa costruire alleanze per vincere. Il punto su cui comunque siamo tutti d'accordo è quello della discontinuità netta e chiara rispetto alla scorsa amministrazione".

Mirabelli ha incontrato oggi anche parlamentari e consiglieri regionali casertani del Pd; domani vedrà i segretari dei circoli delle città della provincia sopra i 15mila abitanti; quindi tornerà a casa; sarà nuovamente a Caserta per l'assemblea di giovedì.

Lo slittamento delle primarie, previste originariamente per la giornata di domani, è stato deciso nei giorni scorsi dai vertici nazionali del Pd dopo il passo indietro fatto da tre dei quattro candidati, Enzo Battarra, Enrico Tresca e Andrea Boccagna, che ritenevano vi fosse il concreto rischio che il centrodestra potesse condizionarne l'esito; i tre hanno anche chiesto al quarto competitor, Carlo Marino, di farsi da parte, ottenendo almeno nei giorni scorsi una risposta negativa. "Non ho assolutamente chiesto a Marino di farsi di lato o indietro - precisa Mirabelli - tutti i candidati devono fare un passo avanti, e sono certo lo abbiano capito".
La situazione, in effetti, sembra cambiata; Marino, dopo aver incontrato Mirabelli, dice di condividere in pieno il metodo del commissario. "Portiamo a casa il governo della città - afferma - lavoriamo insieme perchè questo accada". "Le primarie non erano obiettivamente controllabili - spiega Enrico Tresca - perciò responsabilmente abbiamo chiesto di superarle per il bene della città". "L'incontro si è svolto in un clima disteso e collaborativo - evidenzia Battarra - Mirabelli ha recepito le nostre istanze che tendono ad unire il partito".

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