Dl Giustizia e parental control

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Intervista d AGIMEG.

L’emendamento sul parental control è stato inserito nel testo del decreto dalla Commissione Giustizia. A presentare l’emendamento è stato il senatore Simone Pillon della Lega, quindi dell’opposizione, ma poi la proposta di modifica ha ricevuto il parere positivo sia del relatore del decreto, il senatore Franco Mirabelli del PD, sia del Governo, con il via libera della sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Simona Malpezzi. L’emendamento è poi confluito nel maxi-emendamento su cui il Governo ha posto la fiducia in Aula.
Secondo Mirabelli, “La norma non è immediatamente esecutiva, sarà necessario implementarla – probabilmente sarà l’Agcom a farlo – per definire gli aspetti tecnici, e per stabilire cosa si intende per contenuto inappropriato e cosa no” spiega a Agimeg.
Il senatore PD difende poi l’obiettivo della norma, “Si tratta di assicurare una maggiore tutela ai minori, e di estendere anche al web gli strumenti del parental control che vengono usati ad esempio dalle emittenti televisive. Inoltre, bisogna considerare che esistono già diverse APP che consentono di filtrare i contenuti inappropriati di internet”.
E ancora, secondo Mirabelli il rischio che vengano bloccati contenuti non sensibili, o che venga addirittura minacciato il diritto all’informazione è minimo: “I filtri possono essere rimossi dagli utenti, quindi il controllo finale rimane in capo al genitore”.

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