Serve un chiarimento nella maggioranza sui giochi

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"Sul tema dei giochi c'è bisogno di un chiarimento all'interno della maggioranza. A oggi siamo alle indicazioni dell'ultimo dpcm, che tiene chiuse sale giochi e scommesse fino al 14 giugno. Poi però, paradossalmente, si mettono nuove tasse su un settore chiuso, e mi riferisco alle scommesse". Lo ha detto Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori del Pd, che ad Agipronews spiega: "Noi l'abbiamo detto più volte: serve una riforma del gioco, perché non si può aumentare il preu o imporre altre tasse ogni volta che servono soldi, e poi dire che si vuole chiudere tutto. Il settore va invece governato, riducendo domanda e offerta e favorendo il gioco responsabile. Chiudere tutto è in contraddizione evidente sia con la previsione di nuove e cospicue entrate dai giochi, sia con l'intenzione di contrastare il gioco illegale". Quanto alla decisione di togliere dal Dl Rilancio la proroga delle concessioni fino al 31 dicembre 2022 e al rinvio delle gare a giugno 2021, "è sbagliato pensare di rinnovare le concessioni senza dare nessuna certezza agli operatori. Tutto questo crea un clima assurdo. Ripeto, ci vuole un chiarimento. Siamo convinti da sempre che serva una riforma del gioco, che come dicevo prima abbia l'obiettivo di ridurre domanda e offerta. Però facendo questo bisogna essere anche pronti a prevedere meno entrate per lo Stato, non si può avere tutto. Abbiamo sempre detto che si deve giocare in luoghi controllati, in cui si tutelano i minori; che le slot devono funzionare in modalità molto meno aggressive; che vanno messi in campo tutti gli strumenti possibili per limitare l'entità delle giocate".

Fonte: AGI

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