Non ripetere gli errori dell'estate

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Intervista di Espansione Tv (video).

Non so se la gente sia arrabbiata ma credo che abbia capito bene che siamo in una situazione difficile e che abbiamo fatto un grande sforzo anche in queste settimane per invertire la curva dei contagi e per ridurre le degenze nelle terapie intensive negli ospedali. Da come leggo anche da tante ricerche, credo che la gente capisca bene che non si può aprire tutto e che ciò che è successo questa estate non si deve ripetere.
Penso, infatti, che questa estate ci siano stati errori da parte di tutti, nel senso che è passata l’idea che il virus fosse morto o che comunque era un virus che non aveva più forza e, quindi, non avrebbe creato più morti e la vicenda fosse finita, contrariamente ai messaggi di allarme che lanciavano alcuni virologi e anche il Ministro Speranza. In nome di questa idea si è riaperto tutto, comprese le discoteche, e ci siamo ritrovati di nuovo in questa situazione.
Credo che il Governo, in ogni caso, abbia affrontato bene la situazione. Guardando agli altri Paesi europei, noi abbiamo invertito la curva dei contagi in tempi rapidi facendo una scelta diversa dal lockdown totale, lasciando aperta la produzione e le scuole per l’infanzia, elementari e medie (eccetto che nelle zone rosse).

Stop ai giochini di posizionamento. Fuori dal mondo pensare al rimpasto

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Intervista di Affaritaliani.

In un colloquio con il Corriere della Sera il premier Giuseppe Conte afferma che Renzi e Di Maio vogliono il rimpasto. Poi Palazzo Chigi smentisce attraverso la formula delle fonti e non in maniera ufficiale e il Corriere non controreplica. Francamente sembra proprio un giochetto per mandare segnali politici. No?
"Non lo so e non ho elementi per dare un giudizio su questa vicenda. Quelle del premier sono parole incentrate sull'organizzazione del lavoro in vista del Recovery Fund. E credo in generale che sarebbe bene, in questo momento, in cui è ancora alta la preoccupazione per la salute degli italiani e in cui la crisi economica morde, stare vicini alle persone e alle imprese. La politica non dà certo un bello spettacolo se viene raccontata come giochini di posizionamento".
Chi vuole davvero il rimpasto? Renzi? Di Maio?

"Finché siamo in emergenza dobbiamo essere tutti concentrati sui problemi che ho elencato prima, pensare o parlare di rimpasto vuol dire essere lunari e fuori dal mondo. Il nostro dovere, quello della politica in generale, è dare la sensazione e la certezza ai cittadini che la maggioranza, il governo, le opposizioni e tutte le istituzioni si stanno esclusivamente occupando di affrontare i loro problemi più urgenti".

Centrodestra e Morra riflettano: l’Antimafia non si può fermare

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Articolo pubblicato su Huffington PostImmagina.

La scelta del centrodestra di non partecipare ai lavori della Commissione Parlamentare Antimafia, per protestare contro le dichiarazioni del Presidente Morra, certamente improvvide e sbagliate sui calabresi e sulla compianta Jole Santelli, merita alcune riflessioni.
Occorre guardare agli effetti che quella scelta può avere sul funzionamento di una Istituzione che ha storicamente, in oltre 50 anni di vita, rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la lotta alle mafie.
Se è legittima e giustificata la protesta del centrodestra, non credo lo sia la scelta del boicottaggio che, peraltro, Forza Italia già attuò nella scorsa legislatura contro Rosy Bindi.
Non lo è perché è evidente che così non si colpisce o si penalizza soltanto il Presidente, ma si mina e si interrompe il lavoro della Commissione stessa.
Aggiungo che, e su questo credo che il centrodestra debba fare una riflessione coraggiosa, questa discussione e la legittima indignazione per esternazioni che un rappresentante delle istituzioni non può permettersi, non può portare alla rimozione dell'ennesima inchiesta che conferma il radicamento in Calabria della ‘ndrangheta e i suoi rapporti consolidati con l'economia e la politica.
Dare l'idea che la politica preferisca parlarsi addosso rinunciando ad affrontare un tema, quello della lotta alle mafie, decisivo per il futuro non solo della Calabria ma dell'intero Paese, colpisce la credibilità non solo della Commissione, ma della politica stessa.

I rapporti tra Governo e opposizione, la Legge di Bilancio, lo Smart Working e il Natale

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Interventi a Settegiorni-Parlamento di Raiuno (video).

Credo che bisogna superare una serie di problemi che sicuramente ci sono stati. Trovo importantissima la volontà di Berlusconi e di Forza Italia di dare un contributo a risolvere i problemi dei cittadini in un momento difficile per il Paese, pur stando all’opposizione.
È l’appello che ha fatto il Presidente della Repubblica ed è quello che si sta facendo in tutto il mondo: maggioranza e opposizione lavorano insieme per affrontare l’emergenza. Creiamo le condizioni.
Certo che una condizione deve essere la disponibilità del Governo e ci sarà. Tra l’altro, gli obiettivi che si sono posti nella Legge di Bilancio non sono tanto diversi dagli obiettivi del sostegno alle imprese, del rilancio.
Poi, però, ci vuole anche un’altra condizione e cioè che si chiuda una fase di campagna elettorale permanente e Forza Italia lo sta facendo. Nel momento in cui dobbiamo tutti pensare a come aiutare i cittadini, alcuni pensano a come portare a casa qualche voto in più facendo polemiche e facendo rilevare tutti i possibili errori o i limiti dell’iniziativa del Governo.