Il Comune toglie anche la speranza di normalità

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L’inerzia e il colpevole immobilismo del Comune di Milano non si vede solo sulla vicenda degli affitti. 
Ciò che sta succedendo anche in zona la dice lunga su quanta responsabilità abbia l’Amministrazione Comunale sulle drammatiche condizioni in cui si vive in alcuni quartieri assediati dalla criminalità senza che si sia fatto nulla per prevenire le occupazioni abusive e senza che si faccia nulla per liberarli dalla presenza di spacciatori e criminalità.
Cosa si aspetta a sgombrare chi fa vivere nel degrado e nella paura tanta gente, in padre Luigi Monti come in altri quartieri in zona 9? 
Davvero il Comune di Milano deve aspettare le provvidenziali denunce di SOS racket per scoprire ciò che è sotto gli occhi di tutti?  Perché non vengono usati tutti i mezzi possibili per tutelare le persone perbene? 
E’ evidente che non c’è la volontà politica di intervenire con una presenza efficace e di lungo periodo, si preferisce fare un po’ di propaganda sfruttando il clamore suscitato da qualche intervento, ma non si mettono in campo politiche concrete.Si manda qualche camionetta dell’esercito o della polizia per un po’, ma non si interviene per risolvere i problemi. Si fanno vivere interi quartieri in una sorta di emergenza permanente mentre c’è bisogno di ridare una speranza di normalità e legalità a tante persone.

Morti bianche: il PD pensa a una legge regionale per garantire sicurezza nei cantieri dell'EXPO

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Una legge regionale per impedire che i cantieri per l'Expo siano funestati da incidenti mortali come quelli di oggi a Settimo Milanese. La proposta, lanciata dal gruppo regionale del Partito Democratico è ora allo studio e sarà presentata entro poche settimane. 

"Credo che potremo trovare ampio consenso su una legge che garantisca controlli efficaci e stringenti sugli appalti e sui cantieri dell'EXPO - spiega il consigliere regionale PD Franco Mirabelli -, perché se è giusto il proposito di accelerare la realizzazione delle strutture necessarie all'esposizione non possiamo permettere che ciò avvenga a discapito della sicurezza di chi materialmente lavorerà alla loro costruzione. E' opportuno intervenire perché non si aggravi ulteriormente il problema degli incidenti e delle morti bianche, oggi messo ancora una volta in luce dal grave fatto di cronaca di Settimo Milanese. 
Occorre una legge che fissi norme chiare e che imponga alla Regione di vigilare, per la sicurezza ma anche per contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento ad opera del caporalato, anche perché le situazioni di illegalità spesso si associano a gravi carenze dei cantieri, che mettono a rischio la salute e la vita stessa dei lavoratori".
Franco Mirabelli - Gruppo: Partito Democratico della Lombardia

Iniziative sulla sicurezza e convivenza civile

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C'è un nodo politico che sta prepotentemente emergendo nel dibattito di queste settimane sulla questione della sicurezza e che è utile mettere in evidenza perché rischia di perdersi tra gli slogan, le semplificazioni  e le strumentalità con cui la destra ha costruito la sua campagna d'inverno.
Il nodo è quello dei diritti dei cittadini e della funzione delle istituzioni in rapporto ad essi. C'è qui un discrimine vero, evidente e visibile tra destra e sinistra. La contrapposizione non è certo quella che opporrebbe una destra attenta alla sicurezza ad una sinistra attenta solo alla solidarietà. Né, come è chiaro a chiunque abbia seguito la politica italiana in questi anni ed in particolare le prese di posizione dell'onorevole Berlusconi, quella  che descrive una sinistra lassista ed una destra fortemente attenta a difendere i principi di legalità.