Passione e dialogo, il ricordo di Emilia De Biasi

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Intervento a Radio Immagina (audio).

Con Emilia De Biasi abbiamo attraversato un pezzo di storia.
Io e lei facciamo parte di quella che Cuperlo ha chiamato “generazione con la valigia”.
Siamo stati del PCI; siamo stati dentro il travaglio della Svolta e poi abbiamo scelto convintamente di costruire il Partito Democratico.
Siamo stati insieme nelle istituzioni, dal Comune di Milano fino al Senato, nella scorsa Legislatura.
Emilia De Biasi era una donna con una grande energia e una grande passione; a volte era anche una donna dura nei giudizi; non era semplice ma aveva una grande passione e una grande capacità di studiare.
Emilia De Biasi era una donna colta; si è occupata per molti anni di donne e di cultura. Su questo ha dato un contributo molto forte all’elaborazione politica nel PD e prima nei DS, nel PDS. Emilia De Biasi, infatti, è stata anche protagonista delle fasi in cui si sono scritti i programmi e i progetti di quei partiti sulle donne e sulla cultura.
Emilia De Biasi è diventata, poi, Presidente della Commissione Sanità del Senato e anche lì si è appassionata ed è diventata subito un punto di riferimento; ha messo al centro la scienza e ha fatto battaglie importanti, prima tra tutte quella su Stamina e sul riconoscimento delle professioni mediche.
Credo che Emilia De Biasi vada ricordata per tutte queste cose e credo che abbia dato un contributo forte in questo.
In questi mesi ho pensato spesso a come sarebbe stato in Senato, dove si è discusso molto della pandemia e ci si è confrontati anche con posizioni antiscientifiche, se ci fosse stata Emilia De Biasi a guidare la discussione, con la sua competenza.

Sicuramente l’attenzione al mondo femminile e alle rivendicazioni femminili è stata una parte fondamentale che ha attraversato tutto l’impegno politico di Emilia De Biasi.
Emilia De Biasi si è occupata guardando ai bisogni particolari delle donne e delle discriminazioni che le donne subivano.
Sicuramente, senza Emilia De Biasi non avremmo costruito alcune riflessioni molto alte e anche eticamente sensibili.
Dal punto di vista politico, va dato una grande merito a Emilia De Biasi perché, forse, senza la sua spinta a rilanciare la presenza delle donne e la Conferenza delle Donne all’interno del PD saremmo ancora distanti dall’ottenere un obiettivo che, invece, grazie anche alla sua spinta si è ottenuto.

L’aspetto che non si conosce di Emilia De Biasi è quello privato.
Emilia De Biasi era una donna che aveva scelto di fare politica ed era di una generazione, forse l’ultima, che a sinistra ha considerato la politica una parte quasi totalizzante della propria vita ma era anche una donna che sapeva divertirsi e cogliere gli aspetti più importanti della vita, suonava la chitarra, si cantava insieme e aveva una grande affezione per il teatro e una grandissima cultura; ogni minuto libero lo dedicava alla lettura o al teatro e tutto questo ne faceva una donna che era in grado di arricchirti a prescindere dalla politica.

Audio della trasmissione»

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