In ricordo di Emilia De Biasi

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Intervento svolto alla Casa della Cultura per la presentazione del libro “In ricordo di Emilia Grazia De Biasi. Passione, dialogo, etica della responsabilità” (video).

Sono state dette molte cose che raccontano anche un pezzo della mia esperienza di vita con Emilia De Biasi, che è stata un’esperienza lunga: tutti i passaggi che sono stati ricordati, dal PCI, PDS, DS, PD; l’esperienza in Consiglio Comunale, l’esperienza in Senato che abbiamo condiviso.
Se dovessi definire il rapporto che ho avuto con Emilia De Biasi, direi che è stato un rapporto ricco.
Non è stato un rapporto semplice perché avere un rapporto con Emilia De Biasi anche di amicizia non voleva dire avere di fianco una persona che ti dava ragione o che ti coccolava nei momenti difficili, anzi, spesso era il contrario. Dopo due mesi in cui Emilia De Biasi teneva il broncio e non parlava, però, quel rapporto e quella relazione che si era costruita c’era ancora e avrebbe arricchito comunque.
Con Emilia De Biasi non siamo sempre stati d’accordo ma a me ha sempre colpito la sua passione politica, che le ha consentito di fare cose importanti sulla cultura, sulla sanità, sulle donne.
Forse, quella mia e di Emilia De Biasi è stata l’ultima generazione che ha fatto della politica la propria vita, nonostante ciò che si disse nel XVII Congresso, in cui si parlò del limite della politica. La politica è stata un’esperienza totalizzante, perché alla fine tutto ruotava lì, anche molte amicizie e molti rapporti personali.
Dentro a questo percorso ci siamo incontrati, fino al Senato, dove Emilia De Biasi mi ha colpito molto perché l’ho sempre conosciuta come una donna colta, che sulle questioni femminili e le questioni della cultura aveva una competenza straordinaria ed era in grado spesso di insegnarmi delle cose.
In Senato, quando divenne Presidente della Commissione Sanità perché la Commissione Cultura era già occupata, insistemmo perché lei cogliesse comunque l’occasione di assumere quel ruolo, e lì mostrò la stessa passione, la stessa capacità di studiare e approfondire.
Emilia De Biasi fece della scienza il suo punto di riferimento e mi sarebbe davvero piaciuto che fosse in Senato durante la pandemia o durante le discussioni di queste settimane sul green pass e sull’attendibilità della scienza.
Ricordo la battaglia che Emilia De Biasi fece sulla vicenda Di Bella perché la scienza vincesse e altre cose importanti che ha fatto.
Tutto questo Emilia De Biasi lo faceva perché aveva una grande passione, che la portava a studiare e ad approfondire.
Credo che questo patrimonio molti di noi se lo porteranno dietro.
Abbiamo concordato con la Fondazione Nilde Iotti di organizzare un convegno in Senato in ricordo di Emilia De Biasi. Credo, infatti, che sia giusto che anche al Senato, al di là della commemorazione che c’è stata, ci sia anche un momento importante con un soggetto importante come la Fondazione Nilde Iotti per ricordare Emilia De Biasi.

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Video di tutto l'evento»

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