Innovazione e semplificazione

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Intervento all'incontro organizzato da UNAPPA (video).

Ringrazio UNAPPA (Unione nazionale professionisti pratiche amministrative) per avermi fatto partecipare ad un’iniziativa che è di grande interesse e di grande importanza. Le cose che ho ascoltato nel corso del convegno testimoniano che dal mondo che UNAPPA rappresenta può venire un contributo di idee, in una fase cruciale come quella che stiamo attraversando. Dico questo con convenzione perché se continuiamo a parlare di digitalizzazione, investimenti del Recovery Fund sulla digitalizzazione e digitalizzazione come priorità per l’Italia, senza far cadere a terra le cose e non abbiamo una capacità come Paese di andare oltre ciò che è scontato, faremo fatica e, su questi aspetti, la categoria che UNAPPA rappresenta può darci una mano.
Bisogna sicuramente migliorare la rete e gli strumenti e poi il punto importante è come li utilizziamo per semplificare la vita ai cittadini, alle aziende ma anche per indirizzare alcune scelte.
L’Assessore Cocco, nel corso dell’incontro, ha raccontato come il digitale e questi strumenti abbiano consentito di far fronte all’emergenza che stiamo ancora vivendo. Da questo punto di vista, credo che questa sfida non sia finita e non finirà neanche quando finirà l’epidemia perché è evidente che lo smart working cambia oggi ma cambierà anche in futuro il modo di lavorare; probabilmente cambierà in maniera significativa le nostre città, cambierà il modo di rapportarsi dei cittadini con la Pubblica Amministrazione e si metteranno in campo strumenti ancora più innovativi ma che vanno governati.
Non penso che dopo la pandemia si possa pensare di ritornare come eravamo prima. Penso, quindi, che una transizione si aprirà ma andrà governata e le competenze che UNAPPA rappresenta possono dare una mano importante a governare la transizione.
Penso che UNAPPA possa svolgere un ruolo importante e, l’emendamento che avevo proposto al Decreto Semplificazioni e che è stato approvato, che coinvolge l’associazione dei professionisti nella definizione delle priorità e delle politiche sul digitale, va in questa direzione.
Con il Decreto Semplificazioni abbiamo fatto un’operazione importante dal punto di vista del digitale e, soprattutto, del rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Abbiamo iniziato un percorso.
Ci sono, però, due capisaldi che vanno sottolineati. Il primo è quello di consentire alle aziende e ai cittadini di dialogare con tutta la Pubblica Amministrazione, avendo un unico strumento e un’unica chiave per accedere e questo è un fatto importante. Secondariamente, si avvia una fase in cui si impedisce quella duplicazione continua di documenti e di cose da fare che sono la vita quotidiana del rapporto tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione e che il digitale ci consente di superare. Non c’è bisogno di richiedere un certificato ogni volta che serve nel momento in cui si riesce a ragionare su come usare il rapporto mediato dal digitale tra cittadini e la Pubblica Amministrazione. Credo che questo sia un fatto rilevante e che può aiutare concretamente.
Certo, ci sarà una transizione, andrà anche alfabetizzata una parte del Paese su questo. Guardando, però, le statistiche sulla percentuale di attenzione ed efficienza delle imprese sul fronte del digitale, si capisce che c’è ancora molto da lavorare su questo. Probabilmente su questo dovremmo fare uno sforzo ulteriore e, quando ragioniamo sul Recovery Fund in rapporto al digitale, cioè su come investiamo le risorse per valorizzare e utilizzare il digitale, credo che dobbiamo pensare anche a queste cose: a come ampliamo la capacità dell’economia e delle aziende; che strumenti diamo per ampliare la capacità di utilizzo del digitale e di valorizzare il ruolo che il digitale può avere.
C’è, infine, la questione del Procuratore Telematico, che UNAPPA mi ha chiesto più volte di sollevare. Su questo, abbiamo fatto una discussione lunga non tanto con la Pubblica Amministrazione ma con il Ministero degli Interni e non siamo riusciti a far approvare anche quell’emendamento al Decreto Semplificazioni.
Penso che su questo tema non si debba mollare, perché è una cosa importante e utile, soprattutto per le imprese, in quanto può essere un ulteriore elemento di semplificazione e di accelerazione. Suggerirei, però - prima di ripresentare nella Legge di Bilancio o in un futuro prossimo un altro emendamento - di provare a costruire l’opportunità di un rapporto con il Ministero degli Interni e mi rendo disponibile per questo, perché è lì che si è fondata una contrarietà, secondo me sbagliata, sul tema della privacy e sulla preoccupazione che quello strumento possa essere usato indebitamente. Se vogliamo approvare quella norma, questa contrarietà va superata e questo credo che lo possiamo fare. Credo, infatti, che questa non sia una priorità solo per UNAPPA ma è una priorità per un Paese che vuole accelerare e semplificare ancora di più la vita alle aziende e ai cittadini.

Video dell’intervento»


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