Riflessioni sulla prima giornata di elezione del Presidente

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Adesso ci "siamo fermati" con sollievo di tanti. Premettendo che considero completamente sbagliata la gestione di questa fase per ragioni che discuteremo, vorrei porre alcuni quesiti.
Davvero pensate che sia giusto che il Presidente degli italiani, di tutti gli italiani, possa essere scelto da una sola parte che rappresenta complessivamente il 20 per cento del Paese?
Certamente, per colpa di come e' stata gestita la vicenda, domani il PD verrà considerato dagli italiani il partito che - in piena crisi - sta bloccando governo e istituzioni per le proprie beghe interne. Come rispondiamo a chi dalla politica vuole risposte?
Come facciamo a evitare che a luglio, alle prossime elezioni, perché a questo punto probabilmente saranno a luglio, non vinca Berlusconi presentandosi come il campione della responsabilità nazionale?
Infine, siete d'accordo che non possiamo essere subalterni a Grillo che pure approfitta di tutto per metterci in difficoltà e dopo averci insultato sanguinosamente ora sta, sempre per distruggere, promuovendo Rodotà sulla scorta delle quirinarie?
Possiamo, nonostante sia una persona autorevole e meritevole, votare un Presidente della Repubblica legittimando una pagliacciata come le quirinarie? Non è, al di la di Marini, Amato e D'Alema, che continuiamo a discutere tra noi, troppo spesso guidati solo dall'antiberlusconismo, anziché dalla necessità di risolvere i problemi del Paese? Ora Marini e Amato non sono più in campo, ma a questi nodi che riguardano il rapporto con l'interesse delle persone e del Paese, oltre che con il partito, gli iscritti e i militanti, vanno date risposte comunque e dobbiamo provare a discutere seriamente e serenamente.

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