Da Affari Italiani: Le Ragioni del mio sostegno a Bersani

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Franco Mirabelli, consigliere regionale democratico, in un'intervista ad Affaritaliani.it "scalda" i motori in vista delle primarie del centrosinistra con un endorsement chiaro pro Bersani. Poi annuncia l'iniziativa di venerdì, quando AssDem e Primavera Democratica proporranno un convegno dal titolo "Da Milano, la proposta riformista per l'Italia"
Consigliere Mirabelli, iniziamo dal fondo: chi sceglie e perché.
Io voterò Bersani. Sono uno di quelli che ha sostenuto un'altra ipotesi all'ultimo congresso, ma da allora abbiamo detto che avremmo riconosciuto il segretario e avremmo collaborato con lui. In questi mesi Bersani ha fatto scelte che abbiamo molto condiviso, prima di tutto in termini di prospettiva politica, che vede uno schieramento ampio per una transizione difficile. Occorre andare oltre il berlusconismo interloquendo anche con l'udc e con i centristi. E poi credo che con il sostegno a Monti Bersani abbia dimostrato un'attenzione importante all'interesse del Paese. Aggiungo: credo che serva un candidato al centrosinistra che sia credibile e affidabile. Se penso alle liberalizzazioni e a ciò che ha fatto Bersani, vedo una persona dal profilo riformista.
 
E se vede Renzi?
Vedo un sindaco che stressa un principio, come quello del rinnovamento, che è sacrosanto. Credo che stia stressando questo concetto in modo vecchio. Ha ragione Cacciari: è vecchia l'idea di proporsi con un format più che con idee e sostanza politica. E' molto pericolosa l'idea poi che il rinnovamento coincida con lo stravolgimento delle regole. Noi faremo le primarie come le abbiamo sempre fatte, non si capisce perché si debbano mettere in discussione regole che ormai sono acquisite.
 
Bersani a Milano vincerà le primarie?
Noi lavoreremo a partire da questi giorni perché vinca. Io penso che possa vincere perché ci sono molte persone e personalità che hanno conosciuto Bersani da ministro dell'Economia e lo stimano. Presentare Bersani come un candidato tutto interno, o degli apparati, è veramente sbagliato e ingeneroso. Detto questo, la prima iniziativa è già venerdì...
 
Venerdì?
Con Primavera Democratica e AssDem vogliamo sostenere Bersani, dicendo che il segretario è sempre stato portatore di un'idea riformista e riformatrice. Il tema è questo: come si prosegue il lavoro iniziato da Monti non stravolgendolo ma introducendo temi di equità e di attenzione al lavoro.
 
Che riflesso avranno le primarie rispetto al Pd in Lombardia e in Regione? Il suo collega Alfieri ha già fatto endorsement per Renzi...
Penso che dobbiamo essere molto laici. Le primarie sono un fatto di straordinaria importanza e servono per dare ai cittadini la possibilità di scegliere il candidato premier. Non stiamo facendo un congresso, ma le primarie. Per cui giustamente ogni dirigente sceglie dove schierarsi. Chi fa calcoli sul futuro secondo me sbaglia. Oggi noi dobbiamo decidere chi è il candidato premier che può consentire al centrosinistra di vincere e di governare bene. Questa è la partita. Dopodiché...
 
Dopodiché?
Dopo le primarie ci sarà un congresso. Avremo modo di discutere di altro. Registo questa discussione oziosa su chi ci sarà dopo Monti.
 
Oziosa?
Sì, perché dopo Monti ci sarà chi decideranno gli elettori. Concentriamoci sulle proposte, parliamo meno di queste cose e più di cose concrete.
 
Che cosa ne pensi degli endorsement milanesi in favore di Renzi?
Sono legittimi. Capisco alcune delle ragioni, altre meno. Credo che sia sbagliato il tentativo di sopravvalutare l'adesione degli amministratori locali alla candidatura di Renzi. Per quel che capisco io la stragrande maggioranza dei sindaci e degli amministratori della nostra Provincia staranno con Bersani. Detto questo, è giusto che in questo momento si eviti anche la moltiplicazione degli endorsement. Ci si concentri a parlare con gli elettori per risolvere i problemi concreti.

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