Lettera aperta al PD di Caserta

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Care democratiche e cari democratici,
Grazie a tutte e a tutti, per il lavoro fatto in questi mesi. Abbiamo ottenuto risultati importanti e positivi alle elezioni amministrative, penso ai successi di Caserta, Marcianise, Capua e Sessa, abbiamo raccolto migliaia di firme per il Referendum costituzionale e avviato sabato la campagna per il SI con una bellissima e partecipata iniziativa insieme a Maria Elena Boschi.
Questi risultati, frutto del grande impegno e della passione di tante e tanti iscritti e militanti del Pd, non meritano di essere vanificati da polemiche strumentali alimentate da giornali nazionali, come il Fatto quotidiano, o da testate locali. Mentre tentiamo di fare finalmente politica e di recuperare credibilità qualcuno torna ad alimentare l'idea che il PD casertano sia un partito che si divide tra amici e nemici della camorra, dilaniato dalle correnti, senza alcuna speranza di ritrovarsi unito, così come invece abbiamo dimostrato di volere e potere essere sabato scorso. Sembra quasi che dia fastidio, in questa terra, che il Pd esista, o almeno che dimostri di sapere e potere far politica.
Ho incontrato tanti di voi in questi mesi che non accettano queste logiche, che vogliono costruire un partito che non sia più la somma di comitati elettorali 'un contro l'altro armati', che non sprechi più tutte le proprie energie a parlarsi addosso ma che lavori nell'interesse dei cittadini. Forse questo può dare fastidio a qualcuno ma questo è quello che dobbiamo fare. Qui ho conosciuto un partito che certamente ha avuto e, forse ha ancora, il problema di segnare una distanza chiara, insuperabile, con il malaffare e la camorra. Ma dire che in questi mesi noi continuiamo a dimostrare uno scarso impegno nella lotta alle infiltrazioni, alimentare continuamente diffidenze e sospetti nei nostri confronti, è per me è inaccettabile e offende tante donne e uomini onesti che amministrano e si impegnano quotidianamente nei loro comuni e nel Pd. Il lavoro fatto sulle liste e le scelte che hanno immediatamente allontanato dal Pd coloro che hanno subito provvedimenti da parte della magistratura sono lì a testimoniare che si è iniziato a fare scelte chiare, senza guardare in faccia nessuno, e che questo partito è in grado di trovare gli anticorpi contro le infiltrazioni anche in una realtà così difficile come quella del casertano. Il resto sono chiacchiere e strumentalizzazioni di chi utilizza il coinvolgimento di iscritti e amministratori in alcune inchieste per presentare il Pd come una sorta di comitato del malaffare condannato ad esserlo per sempre.
C'è un problema di rispetto di chi sta lavorando per portare il Pd fuori dalla situazione che l'ha condotto al commissariamento. Voglio dirlo con chiarezza: secondo me il Pd ha le forze, le energie e le intelligenze per guidare una nuova stagione che chiuda con la mala politica e con la camorra e valorizzi le tante risorse di questo territorio. Lo potremo fare se lavoreremo insieme alla costruzione di un vero partito degli iscritti, degli eletti e degli elettori e se usciremo da una lettura disperata e distorta della realtà in cui sembra non possa mai cambiare nulla e in cui la camorra è parte del paesaggio e ad essa non puoi sottrarti.
Da settembre lavoreremo insieme per questo Pd, magari discutendo e dividendoci, ma in un confronto franco, trasparente, che non guarderà agli equilibri interni, che lascerà da parte falsi scoop giornalistici, ma penserà alle necessità dei cittadini e del territorio.
Auguri di buone vacanze a tutte e tutti voi.
Franco Mirabelli

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