AFFITTO A PROPRIETA' INDIVISA OPPORTUNITA' CHE NON DEVE ESSERE PENALIZZATA

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Le abitazioni a "Proprietà indivisa" consentono e hanno consentito a decine di migliaia di famiglie di poter avere una casa in affitto a canoni contenuti quando sul mercato è ormai diventato difficilissimo trovare appartamenti in locazione e, in tempi di crisi, comprare casa è una strada impraticabile per molti. Non solo è importante riconoscere la funzione sociale che svolgono queste iniziative, ma è anche giusto che venga riconosciuto il fatto che i soci hanno fatto della casa, la cui proprietà condividono con gli altri soci, la propria residenza. Ad oggi, invece, ai fini di calcolare l'IMU, viene chiesta, per queste tipologie abitative, una aliquota più alta di quella prevista per l'abitazione principale (prima casa), penalizzando, oltre misura queste famiglie. Per questo abbiamo presentato un Ordine del Giorno che verrà discusso il 6 marzo, per chiedere alla Regione Lombardia di intervenire sul Governo per modificare la legge e applicare, anche in questi casi, l'aliquota prevista per le abitazioni principali.

ORDINE DEL GIORNO

PDL 133

Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico edilizia 

Il Consiglio regionale della Lombardia,

 VISTO CHE il regime ICI precedente riconosceva agli alloggi di proprietà delle cooperative di abitazione a proprietà indivisa assegnati ai propri soci il medesimo regime applicato alle abitazioni principali e loro pertinenze;

 CONSIDERATO CHE il comma 10 dell’articolo 13 del decreto n. 201 del 6 dicembre 2011 riconosce, agli alloggi, e loro pertinenze, adibiti ad abitazione principale dei soci assegnatari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, la detrazione, compresa la maggiorazione, dell’IMU prevista per le abitazioni principali e loro pertinenze, ma non la corrispondente aliquota ridotta;

 RITENUTO CHE andrebbe evitata una disparità di trattamento tra possessore di immobile utilizzato come abitazione principale che usufruirebbe dell’aliquota base dello 0,40% (che potrebbe scendere fino a 0,20%) e socio assegnatario di un alloggio in godimento d’uso da una cooperativa a proprietà indivisa che sarebbe penalizzato con il pagamento alla cooperativa di un’imposta calcolata con l’aliquota base dello 0,76% che, con deliberazione del Consiglio Comunale, potrebbe arrivare a 1,06%;

 VISTA la funzione di servizio di interesse generale svolta dagli alloggi di proprietà delle cooperative a proprietà indivisa, in quanto unità residenziali in locazione permanente, finalizzati a ridurre il disagio abitativo di nuclei familiari svantaggiati, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato;

 IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE 

  • ad attivarsi presso il Governo affinchè anche agli alloggi di proprietà delle cooperative di abitazione a proprietà indivisa assegnati ai propri soci, sia riconosciuto il medesimo trattamento fiscale degli immobili dei privati cittadini adibiti ad abitazione principale con l’applicazione dell’aliquota ridotta dello 0,40%, nonchè alla detrazione, compresa la maggiorazione. 

Milano, 24 febbraio 2012


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