Approvato un emendamento al Decreto Semplificazioni per il rilancio di parchi e aree protette

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Al dl semplificazioni è stato approvato un emendamento sulle Zone economiche ambientali molto importante per il rafforzamento e il rilancio del sistema italiano delle aree protette, comprese le aree marine, anche in un'ottica di economia green.
Si tratta di un emendamento che riordina e stabilizza la governance dei Parchi, semplificando ed accelerando l'iter di nomina del Presidente e del Direttore, per evitare il rischio di blocco delle procedure, come è avvenuto in molti casi in cui il ministero è stato costretto a nominare i commissari. Si danno forme di sostegno sostenibile agli imprenditori nelle aree protette, assicurando la possibilità all'ente parco di garantire l'avvio e la promozione di attività eco-compatibili, privilegiando la rete delle micro e piccole imprese. Vengono valorizzati i beni demaniali presenti nei parchi nazionali, creando i presupposti per ristrutturarli e recuperarli.

Testo dell'emendamento:

Decreto semplificazioni: trovato un equilibrio sulla rigenerazione urbana

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Trovato l'accordo nella maggioranza sull'articolo 10 del Dl semplificazioni sulla rigenerazione urbana mentre si sta ancora studiando una soluzione condivisa sulle questioni dell'ammodernamento degli stadi e dell'aeroporto di Firenze.
Sull'articolo 10 è stata trovata una posizione equilibrata, condivisa da tutte le forze della maggioranza, che migliora il testo del Governo con un equilibrio tra la necessità di tutelare l'ambiente e il paesaggio e la possibilità di intervenire sulla riqualificazione urbana.
L'accordo e' su una riformulazione dell'emendamento a firma Loredana De Petris (Leu) e su un emendamento a firma Stefano Collina (Pd) che prevede "solo la Scia per gli ospedali, le scuole e l'edilizia sociale".

Decreto Semplificazione: gli emendamenti sulla questione degli appalti

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Sarà modificato l'articolo del dl Semplificazioni sull'affidamento diretto e le procedure negoziate senza bando per i lavori sotto soglia, con una disposizione relativa alla trasparenza delle procedure. Il senatore Pd Franco Mirabelli ha proposto di introdurre l'obbligo della pubblicazione ex ante di un avviso relativo alla negoziazione, ma il Governo ritiene - spiega una fonte - che essendo in presenza di una procedura senza bando, appare "poco coerente" la previsione di una previa pubblicazione di un avviso di indizione della gara. Detto ciò, si sta studiando una formulazione che faccia da compromesso. La "clausola sulla trasparenza", dunque, potrebbe portare all'obbligo di pubblicare le procedure sui siti istituzionali delle amministrazioni, sia per gli affidamenti diretti che la negoziazione.
Fonte: Public Policy

Testo dell'emendamento:

Decreto Semplificazioni in Senato, il fronte caldo degli appalti e il contrasto al lavoro nero

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Articolo pubblicato dal Corriere della Sera.

Il Senato cerca di stringere sul decreto Semplificazioni, che va convertito in legge entro metà settembre, mentre restano da vagliare circa 1.700 emendamenti. Il voto nelle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici dovrebbe proseguire per tutta la settimana. Non mancano i fronti caldi, sia nella maggioranza sia nell'opposizione. Liberi e Uguali contrasta le misure sull'edilizia che agevolano demolizioni e ricostruzioni; Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno presentato modifiche per allungare i tempi delle deroghe al Codice degli appalti, estendendo ben oltre il termine del 21 luglio le nuove procedure per gli affidamenti. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, insiste sull'emendamento a sua firma volto a «sburocratizzare - ha spiegato l'ammodernamento degli stadi di calcio: progetti per cui ballano miliardi e migliaia di pasti di lavoro».
C'è poi un emendamento di Franco Mirabelli del Pd, che sta a cuore anche alla Cgil, per contrastare il lavoro nero nei cantieri. La presentazione del Durc, il documento di regolarità contributiva, diventerebbe obbligatoria laddove si voglia beneficiare del superbonus al 110%. E il Durc dovrebbe anche includere la «verifica di congruità» sulla mano d'opera.

Testo dell'emendamento: