Gli emendamenti al Decreto Semplificazioni per le Cooperative a proprietà indivisa

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Ecco due emendamenti Decreto Semplificazione che sono stati approvati.
Uno riduce dal 20 al 10% il limite delle sofferenze necessarie perché le Cooperative a proprietà indivisa possano godere della Gasparrini:

A.S. 1883
Em. 10.171 (testo 2)

Mirabelli

Al comma 7, lettera b), numero 1), sostituire le parole: «pari ad almeno il 20 per cento dei soci» con le seguenti: «pari ad almeno il 10 per cento dei soci».

...
L’altro dà la possibilità di costruire edilizia sociale solo con la SCIA:

A.S. 1883
Em. 10.173 (testo 5)

Collina, Ferrazzi, D'Alfonso

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
«7-bis. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, le opere edilizie finalizzate a realizzare o qualificare edifici esistenti da destinare ad Infrastrutture Sociali, strutture scolastiche e universitarie, residenze per studenti, strutture e residenze sanitarie o assistenziali, ostelli, strutture sportive di quartiere ed edilizia residenziale sociale comunque denominata, realizzate da pubbliche amministrazioni, da società controllate o partecipate da pubbliche amministrazioni o enti pubblici ovvero da investitori istituzionali di cui all'articolo 1, comma 1, lettere k), l), o) e r), del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, sono sempre consentite con SCIA, purché iniziate entro il 31 dicembre 2022 e realizzate, sotto controllo pubblico, mediante interventi di ristrutturazione urbanistica, edilizia ovvero demolizione e ricostruzione. Tali interventi possono prevedere un incremento fino a un massimo del 20 per cento della volumetria o della superficie lorda esistente. I diritti edificatori di cui al presente comma non sono trasferibili su aree diverse da quello di intervento. I predetti interventi sono sempre consentiti sugli edifici che rientrano nelle categorie funzionali di cui all'articolo 23-ter, comma 1, lettere a), a-bis), b) e c) del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ferme restando le disposizioni di cui al decreto 2 aprile 1968, n. 1444. Le Regioni adeguano la propria legislazione ai principi di cui al presente articolo entro 60 giorni, decorso tale termine trovano applicazione diretta le disposizioni del presente articolo. Restano comunque ferme le disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42".».
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