Decreto Semplificazioni in Senato, il fronte caldo degli appalti e il contrasto al lavoro nero

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Articolo pubblicato dal Corriere della Sera.

Il Senato cerca di stringere sul decreto Semplificazioni, che va convertito in legge entro metà settembre, mentre restano da vagliare circa 1.700 emendamenti. Il voto nelle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici dovrebbe proseguire per tutta la settimana. Non mancano i fronti caldi, sia nella maggioranza sia nell'opposizione. Liberi e Uguali contrasta le misure sull'edilizia che agevolano demolizioni e ricostruzioni; Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno presentato modifiche per allungare i tempi delle deroghe al Codice degli appalti, estendendo ben oltre il termine del 21 luglio le nuove procedure per gli affidamenti. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, insiste sull'emendamento a sua firma volto a «sburocratizzare - ha spiegato l'ammodernamento degli stadi di calcio: progetti per cui ballano miliardi e migliaia di pasti di lavoro».
C'è poi un emendamento di Franco Mirabelli del Pd, che sta a cuore anche alla Cgil, per contrastare il lavoro nero nei cantieri. La presentazione del Durc, il documento di regolarità contributiva, diventerebbe obbligatoria laddove si voglia beneficiare del superbonus al 110%. E il Durc dovrebbe anche includere la «verifica di congruità» sulla mano d'opera.

Testo dell'emendamento:

ARTICOLO 11

Emendamento 11.0.91

Mirabelli, D'Arienzo, Boldrini, Ferrazzi

Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 11.
1. All'articolo 119, comma 13, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo la lettera b) è aggiunta le seguente:
''b-bis) il documento unico di regolarità contributiva è comprensivo della verifica della congruità della incidenza della mano d'opera relativa allo specifico intervento, effettuata secondo le modalità indicate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali adottato entro trenta giorni dalla sottoscrizione dell'accordo previsto dall'articolo 105, comma 16, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. In relazione agli interventi iniziati o completati in data anteriore a quella di pubblicazione del decreto di cui al periodo precedente, ai fini della detrazione del 110 per cento di cui al presente articolo o dell'opzione per la cessione o per lo sconto di cui all'articolo 121 è richiesto soltanto il possesso del DURC che attesti la regolarità contributiva''».

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Decreto Semplificazioni, il PD spinge su DURC obbligatorio per chi beneficia del Superbonus 
Le aziende che vorranno beneficiare del superbonus al 110% dovranno presentare il Durc. È questo uno degli emendamenti al dl Semplificazioni a cui punta il Pd (a prima firma Franco Mirabelli) e su cui si è aperta una discussione in maggioranza. A quanto si apprende, la proposta al momento non ha incontrato il via libera del Governo che sta valutando il tema. Nel dettaglio, l'emendamento prevede l'obbligo di Durc laddove si voglia beneficiare del superbonus al 110%. E il documento unico dovrà essere "comprensivo della verifica della congruità della incidenza della mano d'opera relativa allo specifico intervento".
Fonte: Public Policy

Semplificazioni: nodo appalti, da tempi a lavoro nero Al voto 1700 emendamenti.
Al Senato si lavora senza sosta sul decreto Semplificazioni, che va convertito in legge entro metà mese. Quello a palazzo Madama è solo il primo passaggio e, al netto delle proposte giudicate inammissibili, restano da vagliare circa 1.700 emendamenti. Il voto nelle commissioni Affari Costituzionali e Lavori pubblici dovrebbe iniziare in serata e proseguire ad oltranza per tutta la settimana. Ma non mancano i fronti caldi, sia all'interno della maggioranza sia con l'opposizione.
C'è un emendamento del Pd, che sta a cuore anche alla Cgil. Si tratta della proposta avanzata dal senatore dem Franco Mirabelli, con l'obiettivo di contrastare il lavoro nero nei cantieri. La presentazione del Durc, il documento che attesta la regolarità contributiva, diventerebbe obbligatoria laddove si voglia beneficiare del superbonus al 110%. E il Durc dovrebbe anche includere la "verifica di congruità" sulla mano d'opera, per certificare la proporzionalità tra il numero di unità impiegate e il lavoro da realizzare. "Ci aspettiamo che il Governo approvi e sostenga" l'emendamento, incalza il sindacato. La ripresa, rimarca la Cgil, può essere "pienamente garantita" sostenendo occupazione di qualità e in sicurezza, anche a tutela delle imprese corrette "che non possono subire la concorrenza sleale dei 'furbetti del cantierino' o di chi si improvvisa imprenditore edile".
Fonte: ANSA

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