Un emendamento per rendere meno pesante la "sugar tax"

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Il Pd propone di rendere meno pesante la "sugar tax", la tassa sulle bevande con zuccheri aggiunti. Un emendamento a prima firma di Andrea Marcucci prevede infatti che l'imposta sia ridotta da 10 a 8 euro a ettolitro e da 0,25 euro a 0,20 euro per chilogrammo, per i prodotti da diluire. Inoltre si chiede di far slittare l'imposta al primo febbraio. L'intervento ridurrebbe gli incassi previsti dalla "sugar tax" di circa 68 milioni nel 2020. Si stimano infatti non più 214 mln ma 145,6, mentre per il 2021 si passa da 305 a 252,6 mln. L'emendamento presentato in commissione bilancio al Senato è firmato da Andrea Marcucci, Franco Mirabelli, Alan Ferrari, Stefano Collina e Daniele Manca. Dalla "sugar tax" così come modificata dal Pd, deriverebbero "145,6 milioni di euro per l'anno 2020, 252,6 milioni di euro per l'anno 2021, 253,8 milioni di euro per l'anno 2022, 319,9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 284,9 milioni di euro per l'anno 2025 e 365,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2026". Nella versione attuale della manovra la tassa sugli zuccheri aggiunti porterebbe invece "214 milioni di euro per l'anno 2020, 305 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, 375 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 340 milioni di euro per l'anno 2025 e 421 milioni di euro a decorrere dall'anno 2026".

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